Non c’è nessuna certezza per i fondi 2019

È la Regione Abruzzo che lo scrive prima di inviare al Miur il dossier con le schede delle scuole
PESCARA. Il lungo elenco di 162 istituti scolastici abruzzesi, su cui si basano le tre puntate della nostra inchiesta giornalistica, è contenuto nel Piano triennale di edilizia scolastica 2018-2020 che la Regione ha approvato a fine giugno prima di inviare un dettagliato dossier con le richieste al Miur. Nell'atto, firmato dal dirigente Silvano Binchi, si legge che il Piano costituisce «il fabbisogno regionale nel triennio, quanto più ampio e inclusivo possibile, al fine di non pregiudicare l'accesso a possibili finanziamenti in favore degli enti locali», cioè dei Comuni e delle Province. Ma per ora non c'è alcuna certezza sui fondi statali per l'anno in corso.
Al del Piano triennale è infatti allegata una graduatoria, riferita al 2019, che elenca interventi «suscettibili» di finanziamenti, sulla base di risorse nazionali «che saranno messe a disposizione della Regione Abruzzo per l’annualità 2019». Quindi, tirando le somme, nella lista delle 162 scuole troviamo sia istituti, per ora ancora pochi e dei quali ci occupiamo oggi, i cui i cui lavori sono stati già finanziati nel 2018 sia scuole, che tratteremo nella puntata di domani, che sono invece ancora da finanziare e che rappresentano una fetta consistente del totale.
Ma c’è anche un terzo gruppo di edifici, dei quali ci occuperemo nella terza puntata dell’inchiesta, i cui lavori sono stati «ammessi con riserva», e i fondi slittano a dopo il 2019, perché «sovrapponibili o confliggenti con altri finanziamenti esistenti sulla medesima struttura scolastica».
I finanziamenti già concessi nel 2018 si basano sui Mutui Bei (Banca europea per gli investimenti). Per quanto riguarda invece il 2019 la Regione procederà alla definizione dell'elenco definitivo solo dopo l'assegnazione delle risorse nazionali all'Abruzzo. Una volta assegnate, le risorse saranno ripartite in misura percentuale per ambiti provinciali «fino ad esaurimento delle stesse» e secondo l'ordine di una graduatoria, con punteggi, stilata dalla stessa Regione. È l'ultima precisazione che leggiamo nel documento sul Piano triennale dell’edilizia scolastica che indica gli interventi fatti e quelli ancora da fare. E disegna la mappa della sicurezza delle scuole in Abruzzo. (l.c.)

