Non c’è pace per l’ospedale Aggredita una guardia giurata

20 Settembre 2018

Tutto è successo in pieno giorno, tra visitatori e personale che gravitavano nella zona del bar  L’uomo è stato morso a una mano da una tossicodipendente che ha tentato la fuga in ascensore

PESCARA. Non ha pace l’ospedale civile alle prese con emergenze quotidiane che non sono date solo dal sovraffollamento del pronto soccorso e dalla carenza di personale denunciata proprio due giorni fa dal primario.
L’ultimo episodio è di ieri mattina quando un diverbio tra una guardia giurata e una donna già nota alle forze dell’ordine è finita con l’aggressione di lei nei confronti dell’uomo, morso a una mano nel tentativo di bloccarla. Sottoposto alle cure mediche, il vigilantes ha riportato sette giorni di prognosi, ma nei suoi confronti è stata comunque avviata la profilassi in quanto la donna è risultata essere una tossicodipendente.
Tutto è successo intorno alle dieci, con l’ospedale in piena attività tra personale e visitatori. A quell’ora la guardia giurata ha notato la giovane che faceva accattonaggio vicino al bar, lungo i corridoi. Si è avvicinato, l’ha invitata ad allontanarsi, ma lei ha continuato inveendo contro di lui e infilandosi nell’ascensore. La guardia giurata però l’ha seguita, tra le urla e gli improperi di lei che le ha versato una bottiglietta di acqua addosso sperando di poter avere via libera all’arrivo dell’ascensore. Ma niente da fare. Mentre lei tentava di fuggire avviandosi verso i reparti del quarto piano, la guardia giurata è riuscita ancora a bloccarla ricevendo, però, il morso alla mano. Sul posto sono intervenuti gli agenti del posto fisso di polizia dell'ospedale che hanno denunciato la donna, di 43 anni, mentre l’operatore è stato medicato in pronto soccorso con una consulenza anche al reparto Infettivi.
Sulla vicenda è intervenuta la segreteria regionale dell’Ugl Sicurezza civile che chiede «un tavolo con prefetto, direzione sanitaria, questura e Istituto di vigilanza Aquila, per trovare delle soluzioni che tutelino le guardie giurate».
«Da più di due mesi», continua il sindacato regionale, «si richiede un incontro con l’Istituto di vigilanza Aquila per definire le procedure e i dispositivi di protezione individuale di sicurezza necessari ai lavoratori che svolgono servizio negli ospedali di Pescara e Chieti». (e.r.)
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