«Non chiediamo la luna ma impegno a riqualificare»

La Confesercenti sollecita il confronto con l’amministrazione comunale Taucci: «Abbiamo tutti bisogno di guardare al domani con ottimismo»
MONTESILVANO. Amministratori comunali e commercianti del centro cittadino sospendono le ostilità e si abbassano i toni sul dibattito che ha riguardato in questi giorni la necessità di riqualificare corso Umberto e le strade limitrofe. Ad accendere la miccia, il primo di settembre, era stato Gianni Taucci, il referente della Confesercenti a Montesilvano, che aveva accusato a chiare lettere l’amministrazione del sindaco Francesco Maragno di aver abbandonato per tutti e tre i mesi estivi la zona centro, per dirottare attenzioni e fondi sulla riviera.
Molto dura la risposta del vice sindaco Ottavio De Martinis e dell’assessore all’igiene urbana Paolo Cilli: i commercianti avrebbero addirittura rifiutato contributi (anche se ridotti) per le iniziative estive e avanzato richieste assurde sullo spostamento dei cassonetti.
I negozianti di corso Umberto si rivolgono nuovamente al Centro per mettere i puntini sulle “i” e la risposta al loro grido d’allarme non si è fatto attendere: poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo, la polizia municipale “militarizza” il centro di Montesilvano elevando verbali e sanzioni. «Accuse infondate», l’ultima risposta di De Martinis pubblicata sul Centro di ieri. E oggi è lo stesso Taucci che prova a chiudere la sterile serie di botta e risposta proponendo un confronto che tenga presente il bene di Montesilvano e che aiuti a trovare un punto di incontro su cui lavorare.
«Negli ultimi sei anni», dice il rappresentante della Confesercenti «i commercianti si sono fatti carico, pressoché da soli, dei principali eventi tenuti a Montesilvano. Ma la partita economica è solo la punta dell’iceberg di un’amministrazione che ha semplicemente snobbato commercianti ed esercenti. Abbiamo chiesto più volte di modificare il piano delle insegne per ridurre l’aggressione pubblicitaria nel centro da parte dei centri commerciali; abbiamo chiesto di riorganizzare i cassonetti dell’immondizia per agevolare il commercio; abbiamo chiesto di rinnovare la segnaletica e indicare le vie dello shopping dai grandi alberghi, arrivata quest’ultima dopo due anni. Per non parlare di un piano di riqualificazione del centro. Nessuno ha chiesto la luna», sottolinea Taucci, «solo un programma per guardare al domani con maggiore ottimismo. Potevano esserci segnali di attenzione verso un mondo, quello del commercio, che anima la città, tiene in vita le strade, paga le tasse. Si è preferito mandare i vigili e fare affermazioni fuori controllo. Sembra che amministrazione e commercianti vivano due città diverse. E questo non è possibile. Allora cerchiamo insieme, nei prossimi giorni, di ritrovare la via di un impegno comune per il bene di tutta la città». (l.d.f.)

