Non espone i prezzi aggiornati: multato il gestore del distributore

Maxi sanzione da 20mila euro anche per altre irregolarità riscontrate nella pompa bianca a Spoltore: le Fiamme gialle hanno sorpreso un lavoratore in nero e la vendita di carbone e legna senza licenza
PESCARA. Proseguono a ritmo serrato i controlli della guardia di finanza contro le speculazioni sui carburanti. Ieri nel mirino delle fiamme gialle, ultimo di una lunga lista, è finito un distributore di carburante di Spoltore.
Una “pompa bianca” (che non rientra nel gruppo delle più quotate società di distribuzione) che non avrebbe rispettato l’obbligo di esporre correttamente i prezzi medi regionali dei carburanti, che non sarebbero risultati, ai controlli degli investigatori, né visibili nella maniera appropriata né aggiornati. E approfondendo gli accertamenti, gli uomini del colonnello Antonio Caputo, comandante provinciale di Pescara, hanno scoperto anche un lavoratore in nero: un italiano di 58 anni addetto al rifornimento che, «a prima vista», come si legge nella nota delle fiamme gialle, «sembrava regolarmente impiegato nel distributore, indossando anche la tuta riportante il logo della rivendita».
I militari hanno anche individuato un locale adiacente, adibito a deposito abusivo di carbone e legna, pubblicizzato con un cartello ben esposto al pubblico, pronto per lo smercio, ma senza che il distributore avesse la licenza commerciale per la vendita. E per questo è scattato il sequestro delle decine di sacchi nel deposito, contenenti oltre mezza tonnellata di combustibile. Le sanzioni complessive superano i 20 mila euro e riguardano sia le violazioni alla disciplina dei prezzi, sia la vendita di carbone senza licenza, oltre che la maxi-sanzione per il lavoratore in nero.
Questa attività della Finanza rientra nel piano d'azione “Play the game” ed è da settimane focalizzata sull’adeguata pubblicizzazione dei prezzi di vendita dei prodotti petroliferi per garantire la corretta informazione dei consumatori, specialmente in quest'ultimo periodo di rialzo delle tariffe di benzina e gasolio.
Un controllo che il colonnello Caputo sta allargando su tutta la provincia, per favorire la trasparenza tra gli operatori e contrastare eventuali speculazioni e ridurre la concorrenza. I controlli sono partiti all’indomani dell'obbligo introdotto il 1° agosto scorso di esporre i prezzi medi regionali. La prima sanzione era stata inflitta a un distributore di Montesilvano, ma poi l'attività si è allargata su tutto il territorio regionale. La prescrizione, con l’obbligo dell'aggiornamento giornaliero è stata introdotta dal Governo per fronteggiare la pesante situazione di instabilità dei prezzi dei beni di largo consumo.
Fra le importanti funzioni della guardia di finanza, «rivolgiamo particolare attenzione», spiega il colonnello Caputo, «al mercato dei beni e dei servizi per la tutela dei consumatori e della libera concorrenza tra gli operatori commerciali che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole. In questa fase continuiamo a concentrare le nostre risorse sul contrasto alle speculazioni nel comparto energetico, sia per l’effetto diretto che queste riverberano sui bilanci delle imprese e delle famiglie sia, indirettamente, come volàno di derive inflazionistiche sui prodotti in commercio, specie quelli di prima necessità. La vigilanza in tema di carburanti rimane un tassello importante del dispositivo della guardia di finanza di Pescara, soprattutto da due anni a questa parte, dall'operazione “oro nero” che ha disvelato, lo scorso anno, un rilevante sistema di frodi all'Iva nel settore».
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