Non lasciamo soli quei cittadini

23 Agosto 2018

A Fontanelle va in onda sempre lo stesso film: si ripetono la trama e la sgradevole sensazione sprigionata dal déjà vu. Nella città della movida e degli aperitivi cenati, c'è un mondo parallelo che...

A Fontanelle va in onda sempre lo stesso film: si ripetono la trama e la sgradevole sensazione sprigionata dal déjà vu. Nella città della movida e degli aperitivi cenati, c'è un mondo parallelo che da anni conduce una lotta per la sopravvivenza civile. Tenta di battersi per leelementari regole del convivere. Reclama un abbecedario della sicurezza. Accade a Rancitelli e a Fontanelle. Anzi, a Fontanelle ora non più. Hanno smesso di parlare ad alta voce, di gridare la rabbia, di pretendere il rispetto dei diritti base. È subentrata la rassegnazione. Non apre più bocca nessuno e nessuno si fa vedere. Dagli attentati a Nello Raspa - per anni voce isolata e inascoltata del rione - alle lettere-denuncia di don Max che inchiodavano i politici alle proprie responsabilità, fino alle fiaccolate per la legalità, nulla è cambiato. Fontanelle è sempre all'anno zero, peggio pure di Rancitelli, dove l'indegna gazzarra dell'altra settimana per poco non è costata la vita a un ragazzo nigeriano. A Villa del Fuoco qualche servizio c'è. A Fontanelle non ci sono neppure la farmacia, la palestra promessa, il mercato settimanale, snobbato e subito affondato. C'è una piazza colorata, unico sorriso a squarciare il clima di terrore diffuso nel rione che spinge i residenti a barricarsi nelle case. E nel silenzio. Fino a pochi mesi fa, ogni appello contro spaccio e abusivi era accompagnato da - non troppi per la verità, ma significativi - volti di cittadini indignati. Qualcuno ha pagato il coraggio con le botte, qualcun altro con i danni alle auto, un po’ tutti con minacce esplicite. L'effetto, ieri, davanti al “Centro” venuto a documentare lo scenario da Bronx denunciato da Pettinari, non si è presentato alcun residente. È sempre Pescara, eppure così distante da quella del divertimento, delle spiagge e delle forze dell’ordine che puniscono la sosta selvaggia.
Non lasciamola sola. (g.p.c.)