«Non morirà il ricordo di Dezio»

27 Settembre 2017

Delegazione di Saonara in città per il generale trucidato dai nazisti

MONTESILVANO. «Un dono molto apprezzato, che ci permette di consolidare l’esempio, per le giovani generazioni, di una figura valorosa come quella del generale dei carabinieri Giuseppe Dezio, montesilvanese trucidato dai nazisti nell’eccidio di Saonara, a cui abbiamo intitolato esattamente un anno fa la scuola dell’infanzia di Via Adda». Così il sindaco, Francesco Maragno, ha commentato la visita, avvenuta ieri, di Mario Santi del comitato 28 Aprile, del Comune di Saonara; di Francesca Maria Daniele, figlia di un’altra vittima dell’eccidio, Vittorio Daniele giustiziato davanti i suoi figli; di Attilio Dezio, nipote del generale e sua moglie Sandra Piccinini.
Santi ha consegnato, a nome del comitato presieduto da Fulgido Forin, nelle mani del sindaco e del vice, Ottavio De Martinis, un quadro raffigurante il generale Dezio che verrà apposto nella scuola, già intitolata al coraggioso montesilvanese.
«Se una rappresaglia si vuole compiere, sia fatta a me, ma sia risparmiato sangue innocente», disse Giuseppe Dezio, un attimo prima di essere fucilato dai nazisti nella notte del 28 aprile 1945 a Saonara (Padova). Per questo atto valoroso ed eroico, Dezio venne insignito della Medaglia d'Argento al Valore Militare.
«Abbiamo voluto ricordare il coraggio e il valore del nostro concittadino» commenta De Martinis «associando il suo nome a quello di una scuola, luogo dove si forma la coscienza, il senso di responsabilità civile e si rafforzano i valori dei bambini».
«È molto importante mantenere viva la memoria di questa enorme tragedia» dice Mario Santi, «ecco perché, da diversi anni, conduco ricerche approfondite per fare luce su quei drammatici momenti che hanno portato alla morte di vittime innocenti, senza alcun processo, a poche ore dalla firma, a Padova, del trattato di resa».
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