«Non pagate le lampade votive»

27 Ottobre 2016

Pianella, provocazione di D’Ambrosio: tariffe alte, i cittadini facciano obiezione

PIANELLA. No al pagamento dei bollettini arretrati per il servizio di lampade votive, per gli anni dal 2013 al 2015. Da Facebook, l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione Giorgio D’Ambrosio invita i cittadini a fare obiezione fiscale contro l’amministrazione di Pianella, non pagando le bollette inviate dall’ente per il canone delle lucette accese sulle tombe, nei cimiteri di PIanella, Castellana e Cerratina, per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015. Di avvisi di pagamento il Comune ne ha emessi 1.500 circa, di 120 euro ciascuno, 30 euro per ogni anno. D’Ambrosio propone di pagare solo quelli riferiti al 2012, in quanto per gli anni successivi la giunta del sindaco Sandro Marinelli non ha ridotto le tariffe, come invece aveva promesso, e continuerebbe a incolpare la gestione fatta dall’ex sindaco ogni volta che il Comune deve mettere le mani in tasca ai contribuenti. «L’amministrazione in carica durante la campagna elettorale si è spesa a convincere gli elettori avrebbe ridotto le tasse volute dal sindaco D'Ambrosio», recita il post di D’Ambrosio su Facebook, «niente di più falso. Ad esempio, per le lampade votive la mia giunta con delibera numero 68 del 2012, con il voto favorevole degli assessori Marco Pozzi e Antonio Faieta, adeguava a 30 euro la tariffa per ogni lampada. Quell’adeguamento è riferito all’anno 2012 in quanto per legge gli enti locali deliberano annualmente le tariffe e le aliquote dei tributi, entro la data del bilancio di previsione. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote s’'intendono prorogate di anno in anno. Il Comune ha richiesto il pagamento anche per il 2013, 2014 e 2015 e senza avere il coraggio di difendere le proprie azioni continua a dare la colpa al sottoscritto. Il sindaco Marinelli e i suoi collaboratori insistono nell’accusarmi, ma siccome io le tariffe relative a quegli anni non le ho mai approvate invito i cittadini a non pagare, così vediamo chi ha fissato le tariffe».

Gabriella Di Lorito