«Non rinunciamo ai bagni»

I turisti: pronti a tornare la prossima estate, ma ci vorrebbe qualche sconto
PESCARA. Riportare turisti e cittadini al mare è l'obiettivo dei balneatori. Per farlo bisogna ripartire dai depuratori, ma prima di tutto il compito delle istituzioni locali è quello di «organizzare a livello europeo una campagna di promozione turistica che riporti in primo piano l'Abruzzo», regione flagellata ultimamente da terremoti, frane, neve e morti.
Una «pessima pubblicità» su cui bisogna lavorare, a detta dei balneatori. Un'altra ricetta è quella che «gli operatori del mare facciano fare rete con quelli di montagna per essere più forti». I bagnanti hanno intenzione di tornare al mare questa estate, anche se non mancano le apprensioni. Le piscine «risolvono e danno sicurezza alle famiglie con bambini», dicono, «ma il mare è il mare». «Il problema dell'inquinamento doveva essere già risolto da tempo e le piscine non bastano, perché la gente vuole il mare», sostiene Gabriele Straccini titolare del lido Le Naiadi, «un nuovo depuratore è una soluzione troppo lontana, ora. Si potrebbe però realizzare una condotta che trasporta i liquami dal depuratore di Pescara a San Martino di Chieti. Gli operatori del mare e quelli della montagna dovrebbero fare rete per rilanciare l'Abruzzo, noi abbiamo gli stessi prezzi da dieci anni». Un rilancio «non solo nazionale, ma anche europeo», è la proposta di Giampiero Di Benedetto titolare di Tahiti beach, «ci dobbiamo credere ai politici quando dicono che l'acqua del mare è pulita? C'è ancora tanta incertezza, non posso fare la piscina, perché la spiaggia è piccola e la burocrazia ti rallenta anche se devi mettere una palma. Io ne ho 50 a circa 1.300 euro l'una, faremo ulteriori sconti e siamo aperti col ristorante tutto l'anno. La novità della prossima estate sarà il pontile con i gonfiabili».
Patrizia Di Girolamo della Capannina, zona Madonnina, laureata in Nutrizione, spiega che «l'escherichia coli si prende anche in piscina o mangiando un hamburger cotto male. E a chi è allergico al nichel e non lo sa, il contatto con la sabbia può scatenare reazioni allergiche. Quindi, prima di dare sempre la colpa al mare bisogna informarsi bene dagli specialisti. La piscina? E chi ha il coraggio di investire con la spada di Damocle della Bolkestein? L'Abruzzo va rilanciato, perché tra morti e terremoti, i turistici ci scavalcano e vanno in Puglia».
Roberto e Paola arrivano da Roma per trascorrere vacanze con gli amici pescaresi e passeggiano sul lungomare della rotonda Paolucci. «Non sapevamo dei problemi dell'inquinamento registrati l’anno scorso», commentano, «ma quest’estate torniamo lo stesso, perché questa città ci piace, è vivace e gradevole». Valeriano, Giampiero, Mario e Cesare, di Pescara e Montesilvano, ieri a mezzogiorno erano impegnati in un match di tennis nei pressi del lido Il Moro. «Noi andiamo al mare al Tartarughino e alla Sabbia d'oro e facciamo sempre il bagno», rivelano. Susanna, invece, è armena e vive a Montesilvano da sei anni. «Il mare di Pescara un tempo era meraviglioso, limpido», ricorda. Pasquale, di Pescara, porta ogni anno la famiglia allo stabilimento Gilda. «Ci piacerebbe che scendessero i prezzi, ma poi i balneatori ce la faranno?», si chiede.
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