«Non serve imporre il coprifuoco»
Il centrosinistra chiede al Comune più flessibilità peri locali notturni
PESCARA. «Questi esercenti sono decisamente migliori di come vengono descritti dalla Lega e dai suoi fiancheggiatori camuffati da comitati. Oggi, dopo tre mesi di blocco, centinaia di esercenti si vedono costretti a non riaprire, caso unico in Italia: e lo fanno senza polemica». A parlare così è il presidente della commissione Vigilanza e controllo, nonché consigliere comunale del Pd, Piero Giampietro.
«I titolari dei locali», afferma, «chiedono però risposte certe su suolo pubblico e orari. Risposte che, al di là dei tentativi del Comune di Pescara di arrampicarsi sugli specchi, non sono ancora arrivate».
«Noi chiediamo, invece», aggiunge il consigliere del Pd, «che queste risposte arrivino subito, non si può aspettare ancora. Il sindaco smentisca ogni coprifuoco e garantisca fin da oggi che alla riapertura non ci saranno brutte sorprese sugli orari. Qui si sta giocando con il lavoro di migliaia di pescaresi».
«A poche ore dalla riapertura di bar e ristoranti», avevano fatto notare invece sabato scorso tutti i consiglieri del centrosinistra, «il Comune di Pescara non ha ancora deciso nulla sulle regole per l'occupazione del suolo pubblico. Si stanno lasciando centinaia di operatori senza alcuna possibilità di ampliare lo spazio. Se poi venissero confermate le anticipazioni che prevedono l’imposizione del coprifuoco a mezzanotte in piena stagione estiva nella zona di piazza Muzii, nel centro storico e sul lungomare, allora vorrebbe dire che la Lega ha deciso di far morire centinaia di imprese pescaresi e mandare a casa alcune migliaia di lavoratori».

