Non si ferma al posto di blocco: trentenne inseguito e arrestato

22 Luglio 2018

Torre de’ Passeri, uomo in sella a uno scooter evita per due volte l’alt dei carabinieri sulla Tiburtina Prosegue la fuga a piedi nelle vie del centro e, raggiunto dai militari, reagisce aggredendoli

TORRE DE’ PASSERI. Ha pensato bene di non fermarsi per ben due volte ad altrettanti posti di blocco, che i carabinieri di Torre de’ Passeri stavano eseguendo nella serata dell’altro ieri in via Tiburtina Valeria, ed è così fuggito via in sella alla sua moto senza tenere in alcuna considerazione l’alt che gli era stato intimato dagli uomini in divisa.
Ma immediato è scattato l’inseguimento da parte delle pattuglie dei militari dell’Arma che si sono messe sulle tracce del centauro fuggitivo. A scappare via sul mezzo a due ruote, è stato M.N., trentenne già noto alle forze di polizia per alcuni precedenti.
Nel momento iniziale il suo tentativo di fuga è sembrato andare a segno, ma dopo qualche minuto e pochi chilometri di fuga, si è ritrovato i carabinieri alle calcagna e per questo motivo ha preferito abbandonare repentinamente la moto in sella alla quale si stava allontanando dai militari dell’Arma, per continuare a scappare a piedi.
Così il trentenne, gambe in spalla ha iniziato a correre nel tentativo di salvarsi, in modo quasi disperato, dai carabinieri che ormai lo braccavano molto da vicino. Nella parte iniziale della fuga a piedi è riuscito a dileguarsi lungo le vie del centro storico, facendo quasi perdere del tutto le sue tracce.
Ma la volontà del maresciallo capo Alessio D’Alfonso, comandante dei carabinieri di Torre de’ Passeri, di individuarlo e identificarlo a ogni costo ha avuto la meglio sul tentativo di fuga del trentenne. Il maresciallo, infatti non ha mollato la presa, al contrario ha proseguito, anche lui a piedi, l’inseguimento del malvivente nelle vie del centro storico del paese fino a rintracciarlo e bloccarlo a poca distanza dalla sua abitazione. Ma il trentenne, nonostante sia stato raggiunto e bloccato dal comandante della locale Stazione dei carabinieri, al posto di arrendersi e farsi ammanettare senza discussioni ha reagito in malomodo opponendo una resistenza, sia fisica che verbale. Ma la colluttazione tra i due però è immediatamente degenerata in una vera e propria aggressione dell’uomo in fuga nei confronti del maresciallo D’Alfonso. Ma i i militari dell’Arma hanno però avuto la meglio sulla resistenza del trentenne e per questa ragione hanno proceduto a eseguire l’arresto in flagranza di reato. Il trentenne è stato così processato ieri mattina con il rito direttissimo per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
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