«Non sorpasso a destra, a rischio troppi rondò»

PESCARA. Eugenio Seccia, ex assessore al Bilancio con la giunta Albore Mascia e consigliere di Forza Italia, è uno che usa lo scooter 365 giorni all’anno. «Anche se piove», dice, «prendo le strade...
PESCARA. Eugenio Seccia, ex assessore al Bilancio con la giunta Albore Mascia e consigliere di Forza Italia, è uno che usa lo scooter 365 giorni all’anno. «Anche se piove», dice, «prendo le strade dritte e senza curve per evitare troppi rischi». Dica la verità, consigliere, anche lei sorpassa a destra? «Io sono un fifone, rispetto sempre il codice della strada e sorpasso a sinistra. A destra? Solo in casi eccezionali. Comunque, per andare in moto a Pescara è necessario stare svegli. Per il traffico caotico e per la condizione delle strade. E poi, in città, tanti automobilisti fanno finta di non vederti: succede soprattutto alle rotatorie, è lì che prevale la logica del più forte ma, per fortuna, non tutti gli automobilisti sono fatti così».
E come fa Seccia, residente sulla collina di San Silvestro, a salvarsi dai pericoli del traffico? «Sono prudente», dice l’ex assessore che fa suo il motto del dentifricio, prevenire è meglio che curare e cioè, «il mio consiglio è immaginare quello che sta per fare un automobilista e adeguare la propria guida perché, in fondo, in caso di incidenti, a rimetterci siamo sempre noi motociclisti».
Per Seccia, una strada pescarese ad alto rischio è viale Marconi, tutta colpa del traffico. «Poi c’è la zona a ridosso del ponte Risorgimento, vicino al semaforo di piazza Italia in cui i motociclisti rischiano sempre di essere travolti. Io sono prudente: agli incroci mi allargo sempre un po’ verso il centro della strada per farmi vedere meglio dalle auto. Anche se, se posso permettermi un consiglio all’amministrazione Alessandrini, servirebbe una segnaletica stradale più marcata. Si potrebbero usare materiali innovativi per evidenziare ostacoli alla circolazione, soprattutto nei pressi delle rotatorie. In altre città ho visto dei cordoli fosforescenti che balzano subito agli occhi: sarebbe il caso di montarli anche a Pescara».
Seccia è uno che usa il motorino cascasse il mondo: «Io uso sempre il mio cinquantino. È un mezzo snello per arrivare in fretta dove vuoi e superare il problema pescarese dei parcheggi che non ci sono». Insomma, dice Seccia, una città ideale sarebbe con più motorini e meno auto. «Non sarebbe male ma, a dire la verità, se non abitassi a San Silvestro, userei la bicicletta. Il problema è come tornare a casa in salita». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

