Non va alla visita per non essere arrestato

L’Asl lo contatta per la pensione, lui non si presenta perché ricercato. Catturato, sconterà 16 anni
PESCARA. Deve scontare 16 anni e due mesi di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falsità materiale, sostituzione di persona e ricettazione. I carabinieri lo cercavano da giugno, ma Carlo Viggiani, 55 anni, pescarese, sapendo di essere ricercato da giugno, era sfuggito all’arresto rimandando il controllo per la pensione per cui in più di un’occasione era stato convocato dalla Asl di Pescara, accampando scuse o dicendo chiaramente «non vengo, lì ci sono polizia e carabinieri». Ma alla fine Viggiani, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Pescara, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, in collaborazione con i carabinieri della compagnia di Termoli e del Ros di Roma e L’Aquila, in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Pescara.
L’arresto è arrivato al termine di una complessa attività di indagine, attraverso il costante monitoraggio degli ambienti della microcriminalità frequentati dal 55enne, l’analisi delle sue frequentazioni e delle tracce relative ad alcuni suoi spostamenti tra Pescara, Francavilla e Termoli dove ultimamente aveva trovato sostegno logistico e copertura in un’abitazione frequentata da giovani del posto.
La condanna a 16 anni di carcere di Carlo Viggiani è relativa a una serie di truffe che l’uomo avrebbe messo in atto mediante assegni bancari falsificati o contraffatti, documenti di identità e buste paga predisposte ad arte per commettere truffe, oltre alla ricettazione di titoli di credito rubati. Tutti reati attraverso i quali Viggiani e i suoi complici hanno tratto il sostentamento negli ultimi cinque anni. Come spiegato dai carabinieri, la scaltrezza dell’uomo nell’eludere l'arresto è stata favorita dal sostegno di alcune persone, in corso di identificazione, che ne hanno agevolato la latitanza provvedendo ai suoi bisogni quotidiani, e anche al ritiro della pensione di cui è titolare.
Viggiani, per evitare di cadere in trappola, avrebbe anche eluso anche alcune visite mediche cui era periodicamente sottoposto alla Asl di Pescara. Ai fini della cattura del 55enne, è risultato prezioso l’apporto fornito dai carabinieri del Ros, attraverso il monitoraggio di alcune persone a lui vicine, e nella ricostruzione dei suoi recenti spostamenti tra Pescara, Francavilla al Mare), Larino e Termoli. Ora è rinchiuso nel carcere di Larino.
(cr.pe.)
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