«Non è possibile vivere da faraoni»
Prima in un’intervista a un giornale di strada olandese, lo Straatnieuws, poi l’omelia a Santa Marta, la sua residenza. È l’anatema che papa Francesco ha lanciato l'altro ieri contro i prelati...
Prima in un’intervista a un giornale di strada olandese, lo Straatnieuws, poi l’omelia a Santa Marta, la sua residenza. È l’anatema che papa Francesco ha lanciato l'altro ieri contro i prelati «attaccati ai soldi», contro la chiesa «affarista» che «non è al servizio degli altri». «Siamo chiamati a servire, non a servirci della Chiesa», un altro monito lanciato dal Pontefice, «I povri sono creati dalla cupidigia e dall’egoismo: non si può parlare di povertà e vivere da faraone». «E quanti sacerdoti, quanti vescovi abbiamo visto così. È triste dirlo, no?», ha ribadito papa Francesco, riferendosi a quei vescovi e a quei sacerdoti che da un lato predicano la povertà e dall’altro vivono nella ricchezza più sfrenata. Almeno così come sta uscendo fuori dalla cosiddetta nuova Vatileaks, in particolar modo da due libri ora in uscita. Una dicotomia sulla quale il Centro ha deciso ieri di interpellare due ecclesiastici che vivono e operano in città, nelle interviste che pubblichiamo a fianco.

