Nonna Maria Elvira spegne 105 candeline

13 Novembre 2024

PENNE. Oltre un secolo di vita e tanto amore per la sua famiglia. Ieri ha festeggiato i suoi 105 anni Maria Elvira Cirone. Nata il 12 novembre 1919 a Civitella Casanova, ha trascorso la sua vita a...

PENNE. Oltre un secolo di vita e tanto amore per la sua famiglia. Ieri ha festeggiato i suoi 105 anni Maria Elvira Cirone.
Nata il 12 novembre 1919 a Civitella Casanova, ha trascorso la sua vita a Penne, dove si è sposata. maria Elvira ha vissuto gli anni bui della guerra tra sacrifici e difficoltà, ma ha sempre dimostrato forza, carattere e bontà. Dal matrimonio con Ottavio Antonacci è nata la sua unica figlia, Livia.
Da sempre amante dei fiori, nella sua vita nonna Maria Elvira Cirone ha dimostrato uno spiccato amore per il verde. I suoi balconi fioriti hanno sempre rispecchiato la sua solarità. Da un po’ di tempo vive nella Rsa di Villa San Giovanni a Chieti, ma i suoi nipoti e sua figlia non le fanno mai mancare presenza e affetto.
Nel giorno del compleanno numero 105 la figlia Livia, le nipoti Clara, Claudia e Cristina, insieme a tutti i pronipoti, si sono ritrovati per festeggiarla con tanto amore. Un affetto e un sentimento non solo per gli anni trascorsi, ma per tutte le esperienze vissute in più di un secolo di vita.
Da sempre a Penne, oltre che per la sua gentilezza, solarità e simpatia, sono state apprezzate le sue doti culinarie da cuoca provetta. Speciali i suoi cacionetti, le sue sfogliatelle rigorosamente fatte a mano, le lasagne e la chitarra alla teramana.
A suo marito Ottavio ha dedicato tutto il suo amore superando insieme a lui tutte le difficoltà che la vita ha posto sul loro cammino. È stata una donna forte negli anni della guerra, riuscendo a tirare fuori sempre il meglio nonostante una vita di sacrifici. Una persona umile buona e con il cuore sempre pieno di amore per la sua famiglia e per gli altri. Da giovane amava trascorrere le giornate con suo marito in compagnia della loro amata figlia Livia.
Amava circondarsi delle persone a loro più care organizzando pranzi e cene e alimentando sempre più la sua innata passione per la cucina e per l'ospitalità. Non si poteva andare a trovarla senza accettare "lu cumplimende", anche quando viveva da sola.
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