Nonna Sorriso compie 100 anni

Irma Salci e la sua voglia di vita: fu scelta per i manifesti pubblicitari
PESCARA. Il suo sorriso è talmente avvolgente e accogliente che qualche anno fa è stato scelto per una campagna pubblicitaria e quindi l'immagine di “nonna sorriso”, come la chiamano in famiglia, campeggiava sui manifesti affissi in città, oltre che sulle brochure. Oggi, raggiunto il traguardo dei cento anni, Irma Salci continua a essere gioviale e aperta alle sfide della vita, Covid compreso.
Ieri, giorno del suo centesimo compleanno, è stata costretta a rinunciare alla festa che aveva immaginato per questa occasione speciale.
Ma per Irma (il suo nome è Ida) si tratta solo di attendere il momento giusto. E comunque «posso aspettare di arrivare a 101 anni, per organizzare la festa», ha detto lei stessa a chi l'ha chiamata per farle gli auguri. “Nonna sorriso” è in grande forma: «Sta bene», racconta la nipote Daniela Fiorile da Pedaso, nelle Marche, «continua a essere molto curata nell’aspetto e indossa tutti i giorni collana e orecchini». Non mancano neppure «i tacchi», nella sua mise, e in qualsiasi occasione appare sempre «precisa», perfettamente a posto. Nella sua vita si è occupata prevalentemente della famiglia. Era sposata con Vincenzo Fiorile, che è stato il primo commerciante di articoli di caccia e pesca, in via del Circuito. «Lei lo aiutava in negozio», racconta sempre la nipote, ma per lo più era impegnata a prendersi cura della famiglia, e quando è venuto a mancare il marito «è diventata il cardine» di questo nucleo, avendo cinque figli: Mario, Franca, Silvana, Fausto e Paolo. «È una donna generosa», dice di lei la nipote che non vede l’ora di abbracciarla, dopo la lontananza causa Covid che le ha tenute lontane. «La sua casa, in via Monte Siella, è sempre stata un porto di mare, sempre aperta a tutti», a partire dai nipoti Vincenzo, Alessio, Mario, Vincenzo, Marco, Barbara, Fabio, Chiara e la stessa Daniela che ieri l'ha “vista” solo in videochiamata.
A proposito di tecnologia, nonna Irma prova a destreggiarsi con l’aiuto di un pronipote, a cui fa da babysitter, mentre i suoi passatempo preferiti sono «l'uncinetto e il cruciverba (e non le servono gli occhiali), utile a tenere allenata la mente. È' perfettamente lucida, ricorda tutti i nomi, conversa tranquillamente e sta bene in salute».
Ieri, per il grande giorno, è stata celebrata una santa messa e chi la conosce l’ha festeggiata rapidamente all’aperto, sul sagrato, colorando l’atmosfera con dei palloncini, comunque in sicurezza e nel rispetto del distanziamento. Ma il Covid non la spaventa più di tanto perché, dice, «mi sono ricordata tutto, nella vita, e ora devo ricordarmi anche questo». Il suo desiderio, spegnendo le candeline, è stato quello «di rivedere tutta la famiglia riunita», una volta superato questo momento difficile, per avere vicino a sé i parenti più stretti, all'incirca 25 persone. Ieri a “nonna sorriso” sono comunque arrivati gli auguri di tutta la città di Pescara. A casa di Irma, che vive con una figlia e con il genero, c'è stata la visita del sindaco Carlo Masci. E lei lo ha accolto in splendida forma, indossando anche un foulard, per il grande giorno. (f.bu.)

