“Nonno Liborio” compie 90 anni

25 Novembre 2018

Villa Celiera, grande festa per la storica trattoria tramandata da tre generazioni

VILLA CELIERA. La cantina di li “Ciribbun”, oggi conosciuta come trattoria Nonno Liborio, nasce a Villa Celiera il 30 novembre del 1928 e da allora la sua storia culinaria non si è mai interrotta. Novant’anni di maestria, sapienza, amore e sacrificio. A fondare la cantina furono Palma D’Antuono e Nicola Violante, genitori di Liborio.
Al ritorno dalla Seconda guerra mondiale, avendo imparato a cucinare nelle mense militari, Liborio cominciò la sua straordinaria arte iniziando a cucinare per i matrimoni del paese nelle case degli sposi. Pian piano la cantina si trasformò in trattoria e, insieme a sua moglie Lucia, Liborio avviò un percorso culinario di successo. Il piatto forte, scelto tra l’altro come piatto genuino dell’entroterra pescarese per l’Expo 2000, sono i rinomati “maccheroni alla molinara”. Dopo la pensione di Liborio Violante è stata sua figlia Maria Palmira a proseguire l’attività, sempre nello stesso locale e con la medesima licenza.
Adesso è il turno di sua nipote Alessandra, subentrata a sua mamma Maria Palmira, e da qui il nome alla trattoria “Nonno Liborio”. Oggi come allora i maccheroni alla molinara vengono cucinati con la stessa tecnica. «La molinara», racconta Alessandra Gattini che dal 1997 è proprietaria della trattoria, «anche oggi rigorosamente fatta a mano come un tempo. Ha la particolarità di essere stata ideata da un parente di mio nonno che aveva il mulino, ed è da questo aneddoto che si è avuto il nome di maccheroni alla molinara. Siamo orgogliosi della nostra storia, delle nostre origini. Gli insegnamenti del nonno Liborio sono la nostra forza e il nostro segreto di successo». «Mio nonno», prosegue, «era un uomo che da quando è tornato dalla guerra e dalla sua lunghissima prigionia, che lo ha costretto a conoscere sua figlia quando lei aveva esattamente 9 anni, ha deciso di non uscire più dal suo paese e di dedicarsi completamente alla cucina. Si chiudeva in un suo piccolo laboratorio per intere giornate e non faceva toccare niente a nessuno per quanto era orgoglioso dei suoi piatti. Era molto buono e caritatevole e da lui ho appreso il valore dell’onestà. Siamo grati ai tantissimi clienti che ci danno fiducia nonostante gli anni che passano.
«Cerchiamo sempre di migliorare rispettando rigorosamente ciò che i nostri nonni ci hanno trasmesso», conclude, «soprattutto attraverso l’utilizzo di prodotti locali». Il prossimo 30 novembre la trattoria Nonno Liborio festeggerà 90 anni di attività.
Francesco Bellante
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