Notte Bianca 2016 cittadini soddisfatti e spendaccioni

27 Dicembre 2016

Uno studio dell’università suggerisce di puntare sull’evento Consumi aumentati nella ristorazione e nell’abbigliamento

PESCARA. Pronti a partecipare a un prossimo «identico» appuntamento, hanno speso «con piacere» più di quanto non avessero preventivato di fare anticipando addirittura acquisti futuri, si sono divertiti più di quanto non gli sia capitato in occasioni simili. Insomma un successo, in termini economici e di soddisfazione, per la Notte Bianca dell’Adriatico dello scorso 7 agosto a Pescara.

A certificarlo è uno studio scientifico sperimentale commissionato dal Comune all’università d’Annunzio e portato avanti da un gruppo di ricercatori del corso di laurea in Economia, Mercati e Sviluppo coordinato dal professor Edgardo Bucciarelli. Si tratta della prima ricerca economico-sperimentale effettuata in Italia relativamente alla tipologia di manifestazione Notte Bianca, con la finalità di studiare la complessità del comportamento economico dei soggetti fruitori.

«La rigenerazione attrattiva della città può avere un supporto scientifico», osserva l’assessore a Turismo e Grandi eventi Giacomo Cuzzi, «Avvalendosi di questa ricerca è possibile orientare meglio l’offerta, sapere quanto una manifestazione sia capace di produrre in termini economici e di soddisfazione, quindi il potenziale che ha e quanto sia vantaggioso investirvi con continuità, fino a dare ad essa un valore identitario della città». Nella piovosa e affollata ultima Notte Bianca dunque, il team di ricercatori ha intervistato un campione di 419 persone tra i 18 e i 74 anni, occupati, disoccupati, pensionati, studenti, proveniente per il 78% principalmente da Pescara, Montesilvano, Chieti, Francavilla, Spoltore. E 51 esercenti.

«I soggetti fruitori, selezionati in modalità casuale e che hanno accettato di sottoporsi alla ricerca, hanno riconosciuto in modo esplicito», spiega Bucciarelli, «la valenza estremamente positiva della manifestazione in base all’esperienza percepita in termini commerciali, sociali e culturali nella serata e nella notte, confermando altresì intenzioni future di partecipazione alla vita economico-socio-culturale di Pescara». Tale risultato è confermato anche dagli esercenti coinvolti nella attività di ricerca.

In particolare, il 58% dei soggetti fruitori ha concentrato i propri consumi nel settore della ristorazione, mentre il 30% in quello dell’abbigliamento. Tuttavia, la consistenza dei consumi effettuati è più elevata nel settore dell’abbigliamento, in cui circa il 38% dei soggetti ha speso più di 41 euro, mentre nella ristorazione soltanto il 28% dei soggetti ha superato questo importo. Inoltre, le decisioni economiche sono state caratterizzate da una discreta componente intertemporale delle scelte di consumo: circa un terzo ha superato il budget preventivato per trascorrere la notte, preferendo consumare maggiormente nel corso di quella serata piuttosto che rinviare al futuro le medesime decisioni economiche. Dunque il 72,3% ha preferito partecipare e consumare nell’ambito della Notte Bianca anziché rimandare le proprie decisioni di acquisto. E una percentuale del 30,8% ha superato le proprie previsioni di spesa destinando una quota maggiore di reddito discrezionale al consumo durante la manifestazione.

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