Nove sindaci scrivono a D’Alfonso

Chiedono la sospensione della chiusura del punto nascite
PENNE. Nove sindaci dell’area vestina hanno inoltrato una richiesta ufficiale al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, per il mantenimento del punto nascita dell’ospedale di Penne.
I primi cittadini di Pianella, Città Sant'Angelo, Penne, Farindola, Villa Celiera, Loreto Aprutino, Arsita, Picciano e Montebello di Bertona, il 3 dicembre, hanno avanzato la richiesta in deroga a quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, sulla base del decreto del ministero della Salute dell’11 novembre scorso. Oltre al mantenimento del punto nascite, i sindaci vestini chiedono la classificazione del presidio sanitario di Penne come ospedale di base e la sospensione della chiusura del punto nascita, prevista per il 15 dicembre, in attesa di definizione della deroga richiesta. Le istanze della popolazione vestina si fondano anche sulla difficile situazione viaria del comprensorio.
I cittadini dei paesi più all’interno, soprattutto durante l’inverno, per raggiungere l’ospedale di Pescara impiegano anche un’ora e mezza.
Il documento indirizzato a D’Alfonso e Paolucci contiene anche un approfondimento tecnico sul reparto nascite del San Massimo. Una richiesta forte e precisa che si fonda soprattutto sugli standard qualitativi già rispettati dal punto nascite pennese. «Nell’ultimo decennio», spiegano i sindaci firmatari, «il punto nascite del San Massimo ha subìto una drastica riduzione di personale medico. Tale situazione ha comportato una conseguente riduzione di parti che solamente negli ultimi 2 anni hanno ripreso a crescere grazie all’impegno degli attuali sanitari. A esclusione dei parametri relativi alle risorse umane, il punto nascite pennese possiede la maggior parte dei requisiti richiesti per i punti nascita di primo livello». Dal 2005 ad oggi i ginecologi del reparto di Ostetricia e ginecologia di Penne sono passati da 7 a 4 e solo negli ultimi due anni, 2013 e 2014, si è verificato un aumento dei parti. Sul futuro del punto nascite di Penne interviene il segretario cittadino del Pd, Giancarlo Malachi:«Chiedo ai vertici regionali e al segretario del Pd regionale, Marco Rapino, un incontro. Da troppo tempo sul futuro del reparto nascite pennese c'è un silenzio preoccupante».
Francesco Bellante
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