Nove stranieri in ospedale per controlli

29 Marzo 2023

Nel palasport di Caldari la prima cena tutti insieme, poi lo smistamento nei vari centri

ORTONA. Dal porto di Ortona poi immediatamente verso il palazzetto dello sport di Villa Caldari. La macchina organizzativa messa in moto dalla prefettura di Chieti questa volta ha previsto due punti distinti per l’accoglienza dei migranti sbarcati dalla nave Life Support di Emergency nella mattinata di ieri. Al momento dell’attracco nello scalo ortonese, il primo screening sanitario. Inizialmente è salito a bordo il personale dell’Usmaf, per effettuare i tamponi e i dovuti controlli. Successivamente, i migranti sono stati fatti scendere a terra e la Croce rossa e la Protezione civile hanno provveduto a installare un punto di primo ristoro. Una volta terminate le procedure di identificazione in porto, i profughi sono stati trasportati a Caldari dai mezzi della Croce rossa. Tra macchine mediche e furgoni da 6 e 12 posti, dalle 14 in poi è iniziata l’operazione di spostamento dei 161 migranti. A piccoli gruppi sono stati accompagnati nella struttura sportiva della frazione ortonese allestita per l’accoglienza. Ad attenderli sul posto, personale sanitario, infermieri, psicologi, mediatori culturali e forze dell’ordine. Uno alla volta sono scesi dai furgoncini con indosso le inconfondibili giacche rosse fornite da Emergency e avvolti nelle coperte termiche. Nessuna parola. Disorientati sono stati condotti all’interno del palazzetto. Così la procedura è andata avanti fino a notte. È stata data la priorità alle donne incinte e alle mamme con i bambini. All’interno della palestra di Caldari sono stati forniti gli abiti puliti da poter sostituire con quelli indossati durante il viaggio. Sono stati utilizzati gli spogliatoi e i bagni in modo da garantire la massima riservatezza. Una volta dentro, è iniziata per i profughi la procedura di identificazione. Anche stavolta, sono state messe a disposizione dei migranti delle brandine per permettere loro di distendersi. Tre donne e tre bambini e probabilmente tre uomini sono stati trasportati per accertamenti all’ospedale di Chieti e alcune persone, arrivate con un sospetto di scabbia, immediatamente isolate. «Ortona si è dimostrata ancora una volta pronta e all’altezza di fronteggiare questo genere di emergenze», ha dichiarato il sindaco Leo Castiglione, presente durante le operazioni, «la collaborazione con la Prefettura e con tutte le forze in campo ha provato che questa squadra della solidarietà è vincente». Il dato più sensibile, spiega il primo cittadino, è il numero elevato di minori presenti in questo ingente carico di migranti. «I bambini e i ragazzi non accompagnati sono molti anche questa volta e questo è un dato che più degli altri deve far riflettere», continua, «saranno portati nei Cas delle diverse province e alcuni andranno anche fuori regione». Dunque, anche in questa occasione tutto ha funzionato senza intoppi. Intorno alle 20 le 161 persone erano arrivate tutte a Caldari e stavano cenando. Pronti, all’esterno, sul piazzale del palasport i bus per il trasporto dei minori non accompagnati nei centri di accoglienza della provincia di Chieti. (b.p.)