Novemila cartelle Soget per la Tari non pagata

Le verifiche riguardano gli anni 2013-2014 su un totale di trentamila utenti Ammonta a circa quattro milioni di euro il mancato introito per il Comune
MONTESILVANO. Una raffica di bollettini per il pagamento della Tari sta arrivando in questi giorni nelle case dei moltesilvanesi che risultano non aver pagato la tassa sull'immondizia negli anni 2013 e 2014. Nei giorni scorsi, i portalettere hanno consegnato ben 8mila 771 raccomandate provenienti dalla Soget, indirizzate ad altrettanti utenti che secondo le verifiche della esattoria, non sarebbero in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro.
Il condizionale è d'obbligo, dal momento che stando ai dati dell'ufficio Tari di Palazzo Baldoni sarebbero tra il 10 e il 20% le "cartelle pazze" recapitate a persone che, in realtà, non avevano alcun conto in sospeso con l'ente. Come accaduto ad esempio a Viviana Di Profio, che dopo aver ottenuto nel 2014 una riduzione del 20 per cento sulla tassa per essere unica occupante della sua abitazione, si è vista recapitare un avviso Soget in cui le veniva richiesto di pagare proprio quella quota mancante, poco meno di 30 euro. Gli uffici comunali hanno poi accertato che effettivamente l'utente era perfettamente in regola, così come è accaduto finora a circa un centinaio di persone che, dopo le verifiche a Palazzo Baldoni, hanno avuto la conferma di non dover pagare l'importo oggetto del sollecito. A spiegare le ragioni dei disguidi e a fare il punto della situazione sui mancati incassi del Comune è Gianluca Verziere, dell'ufficio Tari. «In questi giorni, la Soget sta inviando dei solleciti relativi alla Tari 2013 e 2014», spiega il funzionario, «nel primo caso, si tratta del piccolo residuo di un invio già effettuato in passato e relativo a utenti che non era stato possibile rintracciare. Ci sono poi circa 7mila accertamenti che si riferiscono, invece, a utenze che stando ai database della Soget non avrebbero pagato la Tari 2014, per un importo complessivo tra 3,5 e 4 milioni di euro, su un totale di circa 30 mila utenti. Tra questi, è da calcolare un errore fisiologico del 10-20% che invece è in regola. Ciò accade perché dal 2015 il servizio di riscossione dei tributi è tornato in capo al Comune», prosegue Verziere, «mentre alla Soget è rimasto il recupero crediti e, in alcuni casi, accade che nell'incrocio dei database qualche dato vada perso. Stiamo provvedendo però ad aggiornare meticolosamente il tutto e siamo fiduciosi che, già dal prossimo anno, non si verificheranno più inconvenienti del genere, così come siamo certi che una gestione diretta possa offrire un servizio più rapido al cittadino. Per il momento, dunque, non possiamo che chiedere un po' di pazienza agli utenti in regola mettendo a disposizione i nostri uffici per tutte le verifiche necessarie». Quanto ai morosi, dopo aver ricevuto la raccomandata, avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola senza pagare alcuna mora.
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