Novemila cittadini esposti ogni giorno a rumori troppo alti

17 Dicembre 2017

Ecco i risultati di uno studio commissionato dal Comune Il traffico delle automobili è tra i principali fattori di rischio

PESCARA. Nella città di Pescara ci sono oltre 9.000 cittadini che ogni giorno devono sopportare livelli di rumore troppo elevati, cioè superiori a 70 decibel corrispondenti al chiacchiericcio di un ufficio affollato. È questo il risultato più eclatante che emerge dalla mappatura acustica, cioè lo studio, obbligatorio per legge, effettuato da una società specializzata incaricata dal Comune per individuare la percentuale di popolazione esposta al rumore. L’obiettivo», ha spiegato in sintesi l’assessore all’ambiente Simona Di Carlo, «è quello di arrivare ad una successiva redazione del Piano d’azione necessario per mitigare l’effetto dell’inquinamento acustico nelle aree dove l’esposizione dei residenti è ritenuta eccessiva».
Questo primo lavoro di mappatura, effettuato dalla ditta Centro sicurezza lavoratori, di Cappelle, dunque non indica i punti precisi della città più rumorosi, ma si limita a segnalare i valori in decibel misurati nelle zone dove ci sono grosse fonti di inquinamento acustico. Ad esempio le strade, la ferrovia e l’area industriale.
«Sulla base dei risultati riportati», si legge nella relazione finale della mappatura acustica strategica, «è possibile trarre le seguenti conclusioni, relativamente alle percentuali di popolazione esposta al rumore complessivo». Ed ecco i risultati. «La percentuale di popolazione residente esposta oltre i 75 decibel (rumore molto elevato corrispondente a una radio ad alto volume, ndr)», spiegano i tecnici della ditta, «risulta essere in numero e percentuale trascurabile. Il 56 per cento della popolazione è esposta a valori maggiori di 55 decibel (valori medi), la cui sorgente prevalente risulta essere il traffico stradale, che è responsabile di una percentuale di esposizione confrontabile con quella del rumore complessivo». «In numero complessivo», aggiunge il Piano, «la fascia di esposizione maggiore a cui è sottoposta la popolazione residente risulta essere quella compresa tra i 65 e i 69 decibel, (corrispondente a un motore al minimo), in cui sono compresi 28.411 abitanti pari al 24,25 per cento della popolazione residente». Poi, il passaggio più allarmante del documento. «Oltre 9.000 abitanti, 9.053 per la precisione», avvertono i tecnici, «risultano essere esposti a valori (durante il giorno) maggiori ai 70 decibel». I valori, ovviamente, sono risultati più bassi di notte. «La percentuale della popolazione esposta oltre i 70 decibel», viene fatto presente nel documento, «risulta essere in numero e percentuale trascurabile. Il 49,7 per cento della popolazione è esposta, invece, a valori maggiori di 50 decibel, la cui sorgente prevalente risulta essere il traffico stradale».
«In numero complessivo», precisa il Piano, «la fascia di esposizione maggiore a cui è sottoposta la popolazione residente risulta essere quella compresa tra i 60 e i 65 decibel, in cui risultano compresi 22.712 abitanti, pari a 19,4 per cento della popolazione residente». Quella sottoposta a valori tra i 55 e i 60 decibel è pari al 19 per cento. Quella tra i 50 e i 55, il 10 per cento. Risulta trascurabile, infine, la percentuale di popolazione esposta al rumore di origine industriale.
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