Nozze, 27 richieste di annullamento

4 Marzo 2019

Oggi l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale diocesano

PESCARA. Sarà Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru ad aprire il primo anno giudiziario del Tribunale diocesano di Pescara-Penne.
Il segretario pontificio per i testi legislativi interverrà oggi pomeriggio, con inizio alle 17, nella biblioteca diocesana “Carlo Maria Martini”in piazza Spirito Santo, 5, sul tema “L’Applicazione del motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesuse il ruolo del vescovo” mettendo in risalto la riforma del processo canonico voluta da papa Francesco Bergoglio e il ruolo necessario del giudice unico sotto la responsabilità del vescovo diocesano.
«È sempre più importante la presenza di un tribunale nel territorio della chiesa locale», spiega don Maurizio Buzzelli, presidente del tribunale diocesano di Pescara-Penne, «per andare incontro a quelle persone che sono ferite da un matrimonio fallito e cercano serenità. La finalità della Chiesa nel riconoscere l’eventuale invalidità di quell’evento che non ha costruito comunione, ma dolore e delusione, è proprio quella di riportare nelle coscienze pace e voglia di ricominciare».
Nei primi sette mesi di attività, il tribunale diocesano di Pescara ha registrato l’ingresso di ben 27 cause, due delle quali sono già state definite dal tribunale.
«Anche le altre cause», puntualizza don Buzzelli, «sono molto avanti per le procedure. La maggior parte delle coppie che si sono rivolte a noi chiedono la nullità matrimoniale per grave difetto di discrezione di giudizio, per mancanza di libertà interiore o per immaturità affettiva. Per stabilire una vera comunione matrimoniale, infatti, occorre un grado di maturità che sia capace di accogliere l’altro e di donare la propria vita».