Nozze arcobaleno A Spoltore piovono le prime richieste

9 Giugno 2016

Da domenica la legge sulle unioni civili è in vigore: due coppie gay di donne e uomini pronte per il “sì”

SPOLTORE. Il Comune di Spoltore si tinge dei colori dell'arcobaleno delle unioni tra persone omosessuali. Nelle ultime settimane, in seguito all'approvazione in Parlamento della Legge Cirinnà sulle unioni civili, entrata ufficialmente in vigore domenica scorsa, all'ufficio Anagrafe e Stato civile di palazzo di Città sono cominciate ad arrivare richieste di coppie gay – composte una da due donne, l'altra da due uomini – di unirsi per la vita secondo la nuova procedura consentita dalla legge.

La prima istanza per promettersi amore eterno davanti al sindaco o all'ufficiale di Stato civile è arrivata da una coppia di donne, delle quali non si conosce ancora l'identità: una di Spoltore e la compagna di San Giovanni Teatino. Sono state le prime, legate sentimentalmente, a presentarsi in municipio per chiedere di potersi finalmente “sposare”, realizzando così un desiderio che cullano da anni e che fino a poco tempo fa sembrava irrealizzabile. Nei giorni scorsi altre coppie omosessuali sono andate a prendere informazioni per contrarre unioni civili. In particolare ci sarebbe la richiesta di una coppia di due uomini gay, di Spoltore, strafelici delle novità introdotte dalla Legge 76/2016, che in un colpo solo ha spazzato via il tabù che vietavano a persone dello stesso sesso di veder riconosciuto il loro legame con tutti i crismi nella società. E' tanta la smania delle coppie di innamorati che si sono prenotate per stringere un patto “nuziale” nella versione Legge Cirinnà, che si potrebbe arrivare ad una doppia cerimonia in Comune delle prime due coppie richiedenti. Ma c'è ancora da aspettare che vengano diramati i decreti attuativi per chiarire una serie di punti sulla procedura, relativamente alle modalità d'iscrizione delle unioni civili, alle trascrizioni e alle annotazioni, alle disposizioni ai sindaci su come celebrare le unioni, se indossare o meno la fascia tricolore e altri aspetti operativi.

Secondo la Cirinnà l'unione civile può essere contratta da due maggiorenni, di fronte a un ufficiale di Stato civile e alla presenza di due testimoni e verrà registrata. Le parti possono stabilire, per la durata dell'unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro due. La Legge 76/2016 estende alle coppie dello stesso sesso diritti e doveri previsti dal matrimonio civile, tranne l'obbligo di fedeltà e la possibilità di adottare figli.

(cr.pe.)

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