Nuova giunta, fumata nera: rinvio a lunedì

15 Giugno 2019

Alla Lega tre assessori e il presidente del consiglio, ma Forza Italia insiste su assessore e presidenza

MONTESILVANO. Fumata nera, ieri mattina al Grand Hotel Adriatico, dove le forze politiche della coalizione di centrodestra hanno incontrato il sindaco Ottavio De Martinis per affrontare il delicato tema della composizione della giunta comunale.
La riunione, durata poco più di un’ora e mezzo, non è bastata a mettere d’accordo le aspettative di ogni gruppo e il tavolo politico è stato aggiornato alle 15 di lunedì, ultimo giorno utile per decidere i nomi della squadra di governo e le relative deleghe, così da consentire la surroga dei consiglieri nella prima seduta del consiglio comunale in programma mercoledì 19. A sedere intorno al tavolo insieme al primo cittadino, sono stati Luca De Renzis e Riccardo Chiavaroli per la Lega, Carlo Tereo De Landerset e Lorenzo Silli per Montesilvano in Comune, Nazario Pagano e Valter Cozzi per Forza Italia/Udc, Luigi Marchegiani e Stefano Cardelli per Fratelli d’Italia. A pesare sul mancato accordo, in particolare la posizione della lista Forza Italia/Udc, interessata a due posti in giunta o, in alternativa, alla presidenza del consiglio comunale, anche se resta da capire se, in quest’ultimo caso, l’incarico verrà assegnato al primo degli eletti, Lino Ruggero, all’ex sindaco Francesco Maragno o all’ex assessore Valter Cozzi. Il posto da presidente del consiglio, però, è molto ambito anche dalla Lega per il suo consigliere Ernesto De Vincentiis.
Per quanto riguarda il partito di Salvini, oltre allo scranno da presidente, avrebbe poi a disposizione altri tre posti, probabilmente da assegnare alle donne più votate (Deborah Comardi, Barbara Di Giovanni e Valentina Di Felice), mentre Montesilvano in Comune, secondo partito della coalizione, punterebbe dritto a uno scranno da vice sindaco per Paolo Cilli e uno da assessore per Alessandro Pompei. Apparentemente meno complessa la partita in casa Fratelli d’Italia, a cui spetta un posto, dove già nei giorni scorsi il coordinatore Marchegiani aveva annunciato la volontà di proporre come assessore il primo dei non eletti, Francesco Di Pasquale, pronto a fare la staffetta con Paolo Di Blasio. Nella discussione di ieri, non è stato neanche affrontato, inoltre, il nodo delle quote rosa. Qualora alla Lega non dovesse andare la presidenza, infatti, è probabile che i vertici del partito facciano un passo indietro sulla disponibilità a fornire tutte le donne necessarie a comporre la giunta.