Nuova giunta, lo scontro è su una donna

28 Giugno 2019

Manca il quarto assessore di genere: Masci e la Lega sono ai ferri corti. Per FdI entra Paoni Saccone, ieri sera la firma

PESCARA. Onorevole Giuseppe Bellachioma, il sindaco Carlo Masci non riesce a completare la sua giunta e c’è chi sostiene che sia vostra la colpa.
«Noi abbiamo contribuito alla vittoria di Carlo Masci e già questo è un dato importante. Inizialmente, la richiesta della Lega era di quattro assessorati, più la presidenza del consiglio comunale. Poi, come spesso accade, si arriva ad una mediazione. Abbiamo fatto quindi la richiesta della presidenza del consiglio comunale come figura di garanzia, poi abbiamo detto che siamo disponibili a scendere a tre assessorati di cui uno in quota femminile. Penso che un assessorato in quota femminile sia sufficiente per la quadratura del cerchio».
Invece, Masci continua a chiedervi due donne e un uomo.
«La Lega non può pagare il prezzo di eventuali accordi che il sindaco ha fatto con le altre forze politiche. Noi siamo stati di buon senso: abbiamo rinunciato ad una posizione, abbiamo indicato due uomini e una donna per la giunta e un uomo per la presidenza del consiglio. Quello che non è consentito è che, dopo questo, ci sia qualcuno che pretenda di decidere chi devono essere gli uomini e le donne della Lega. In casa nostra decidiamo noi. La Lega sta facendo una battaglia politica, di principio. Abbiamo fatto una campagna elettorale straordinaria, così come per le regionali, e abbiamo portato Masci alla vittoria. Siamo disponibili ad amministrare con buon senso e fedeltà, abbiamo ceduto una posizione, ma non è possibile che ogni volta è la Lega a dover pagare un prezzo elettorale».
A questo punto come se ne esce?
«Spero nel buon senso da parte del sindaco Masci nel comprendere questa posizione, che non è un braccio di ferro, ma è una legittima richiesta anche nel discorso di identità e autonomia del partito. Mi auguro che il sindaco rifletta e l’amministrazione possa finalmente partire a pieno ritmo».
Allora chi dovrà fare un passo indietro?
«Noi abbiamo dimostrato fino adesso grande disponibilità. Abbiamo già fatto un passo indietro, ora dipende da Masci. Così come non vigliamo condizionamenti, non andiamo a fare scelte in casa di altri. Ora chiediamo il rispetto di quello che è stato il voto dell’elettorato. La Lega è il primo partito a Pescara. Ma sulla questione del genere il sindaco non ci può obbligare. Io auspico una riflessione in un paio di giorni».
Voi, però, minacciate l’appoggio esterno alla giunta.
«Questa è la ratio ultima. Nel momento in cui non ci sentiremo rispettati, prenderemo le nostre decisioni».
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