Nuova giunta Marsilio Forza Italia non ci sta «Noi poco rappresentati»

3 Aprile 2024

Proposti tre assessorati a FdI, e uno ciascuno a FI, Lega e alla sua lista Pagano: «Sottovalutati i nostri voti». Sigismondi: è un primo incontro 

PESCARA. Diciamo subito che la quadra sulla giunta regionale non è stata trovata. È il bilancio della riunione che si è svolta ieri pomeriggio al settimo piano nella sede della presidenza della giunta regionale, in piazza Unione a Pescara.
Fumata nera per qualcuno, grigia per qualcun altro. ma il dato che emerge è che Forza Italia non ci sta e respinge l’offerta che il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha proposto. Il primo incontro post-elezioni è stata l’occasione per una riflessione sull’esito del voto, ma anche il primo confronto sul nuovo esecutivo regionale.
Così, mentre il coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Nazario Pagano, è uscito dalla riunione profondamente insoddisfatto, dalle parti di Fratelli d’Italia, per il coordinatore regionale, senatore Etel Sigismondi, si tratta di «uno scambio di pareri che consentirà al presidente Marsilio di riflettere con tutti gli elementi a disposizione per una scelta definitiva per il bene degli abruzzesi».
All’incontro hanno partecipato, oltre ai due dirigenti politici appena menzionati, anche Luigi D’Eramo (Lega), Paolo Tancredi (Noi Moderati), Terenzio Rucci (lista Marsilio), ed Enrico Di Giuseppantonio (Udc).
Marsilio ha illustrato la sua prima idea di giunta regionale che prevede: tre assessori a Fratelli d’Italia e uno ciascuno per Forza Italia, Lega e Lista Marsilio.
A FI è stata offerta la presidenza del Consiglio, ma il vero nodo del contendere è la figura del sottosegretario che è una delle posizioni più ambite.
«La fumata è nera, non si è trovato un accordo», sono le parole precise di Pagano, «è in atto una sottovalutazione del peso di Forza Italia, io parlo per il mio partito». La riflessione del deputato azzurro è semplice: nella scorsa legislatura Forza Italia aveva preso 23 mila voti in meno, pari a un 4,5% e aveva tre posizioni. Ora Marsilio ne propone due. I nomi di Roberto Santangelo e Lorenzo Sospiri sono i più “pesanti”. «Il peso del mio partito che porta in dote 78mila voti sono una rappresentanza che non può essere sottovalutata. Avevamo tre posizioni, è ovvio che faremo delle valutazioni», la dichiarazione ufficiale di Pagano. Per Tancredi «Marsilio ha fatto l’excursus, ha ribadito i dati numerici e ha specificato che dal dato numerico non si esce con un numero perfetto. Si dovrà fare qualche sacrificio per la coalizione. Per quanto riguarda il mio partito, Noi Moderati, ho chiesto la rappresentanza nell’esecutivo o il ruolo di sottosegretario». Marianna Scoccia, unica eletta di Noi Moderati, naturalmente scalpita.
Anche la Lega non avrebbe gradito l’unico posto in giunta, che dovrebbe andare a Emanuele Imprudente. Per il resto l’idea che ha in testa Marsilio è sicuramente quella di recuperare Nicoletta Verì (lista Marsilio) in giunta pescandola all’esterno e poi gratificare le performance elettorali di Mario Quaglieri, Paolo Gatti (in alternativa Umberto D’Annuntiis) e Tiziana Magnacca. E Daniele D’Amario come sottosegretario.
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