Nuova giunta, Masci: rispettiamo i tempi

Il sindaco: «I partiti stanno ragionando sulle composizioni, sarà tutto pronto entro venti giorni»
PESCARA. «Entro venti giorni avremo la nuova giunta, con grande tranquillità». Il giorno dopo la proclamazione, il sindaco Carlo Masci parla con serenità delle scelte che lo aspettano per la composizione dell’esecutivo, a fronte delle diffuse aspettative dei consiglieri più votati. Un toto nomine che va avanti da settimane e che, se non tocca il sindaco rieletto al primo turno, di fatto sta tenendo sul filo quanti, per consensi e competenze, aspirano a partecipare al governo della città.
Ma c’è poco da essere in fibrillazione, dice Masci. «I partiti stano ragionano sulle composizioni», ribadisce. Dopo un primo abboccamento di martedì sera, si dovrebbero rivedere domani. «I tempi», ripete Masci, «sono quelli previsti per legge, e saranno rispettati: venti giorni per convocare il primo consiglio».
Quanto ai nodi (il nodo dei tre più votati in Forza Italia e Fratelli d’Italia, il nodo delle quattro quote rosa, il nodo Pescara Futura), Masci sottolinea: «Non ci sono nodi, ma se ci sono si scioglieranno». E il sindaco al suo secondo mandato spiega anche come: «Tra tanti che hanno titolo merito e consenso è chiaro che devi fare una scelta e qualcuno rimane fuori, è nella fisiologia delle cose. Ma dico anche che chi non rientrerà si prenderà comunque le sue soddisfazioni all’interno del Consiglio. Ognuno», assicura il primo cittadino, «deve avere il riconoscimento per come è stato considerato dai cittadini attraverso il voto. Ma», dice anche il sindaco, «la composizione della giunta dipende da determinate variabili, ci sono i tasselli da mettere a posto. È chiaro che tra i tanti che hanno titolo, merito e consenso tutti meriterebbero di fare l’assessore», ma i posti, lascia intendere Masci, non bastano per tutti. Ed è questo il vero nodo da sciogliere. Intanto, però, a proposito dei dieci posti disponibili tra assessori e presidenza del consiglio (sulla carta 4 a testa a Forza Italia e Fratelli d’Italia, uno a Pescara Futura e uno alla Lega), una cosa Masci la svela. Ed è quando, a proposito di Pescara Futura e della possibilità di cooptare la poltrona conquistata dalla lista civica del sindaco in Forza Italia, portando a cinque le caselle complessive a disposizione degli azzurri, Masci lascia trasparire la direzione presa: «Le liste civiche fanno capo a me, che sono di Forza Italia, e hanno una vicinanza naturale a Forza Italia. Lo sanno bene gli elettori che hanno premiato le civiche che da 26 anni fanno parte dell’area moderata di centrodestra. È chiaro», ribadisce, «che chi vota le civiche si riconosce nell’area moderata di centrodestra e in Forza Italia». È un primo indizio. (s.d.l.)
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