Nuova legge sblocca-cantieri: l’iter in Regione parte lunedì

23 Settembre 2023

L’annuncio del presidente Sospiri: «Sarà depositata in Consiglio e poi approvata»

L’AQUILA. In campagna elettorale anche i cantieri si sbloccano. Miracoli della politica. La legge regionale proposta dal presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri di Forza Italia, con l’avallo del governatore di Forza Italia Marco Marsilio, che va di fatto a sostituire il Superbonus 110% cancellato dal governo Meloni, ottiene il via libera dai tecnici della Regione Abruzzo. Si può adottare, è il verdetto degli esperti di conti chiamati a calcolare i crediti incagliati che enti controllati o società collegate alla Regione sono in grado di cubare attraverso i propri modelli F24 in fase di denuncia dei redditi. Quindi già lunedì prossimo, annuncia al Centro il presidente del Consiglio regionale, il progetto di legge sarà depositato in Regione. Nell’arco di appena 15 giorni, inoltre, sarà calendarizzato per essere approvato in Emiciclo. Tutto ciò però accade mentre, a livello nazionale, Fratelli d’Italia rilancia il suo j’accuse: «Il Superbonus di Conte si conferma un ordigno devastante piazzato da Pd e M5s nella finanza pubblica italiana». Ma la legge Abruzzo che permette di cedere i crediti incagliati nei cassetti delle banche o delle imprese di costruzione, supera la censura politica del partito di maggioranza perché, come ha già fatto la Regione Basilicata, sposta il baricentro nella norma su un ente oppure su una società controllata dalla Regione che, nel nostro caso, diventa la Fira, principale soggetto proponente. È questa in sintesi la novità, peraltro trapelata nelle scorse ore, che permette alla norma abruzzese di superare il suo ultimo ostacolo.
Per capire l’impatto che il progetto di legge avrà sulle imprese e i cittadini committenti basta ricordare che in Abruzzo, al 30 luglio 2023, sono stati autorizzati oltre 11.500 cantieri con investimenti ammessi a detrazione che sfiorano i 3 miliardi di euro, ma si è anche raggiunto un monte crediti incagliati che, secondo una stima dell’Associazione costruttori, supera i 600 milioni di euro, sfiorando i 700. Incagli ulteriormente cresciuti nel mese di agosto, secondo le stime dell’Associazione costruttori.
Sono gli effetti allarmanti del Superbonus 110% nella nostra regione. Per capire il meccanismo apparentemente complesso del progetto di legge sblocca-cantieri bisogna però fare un passo indietro nel tempo. Più di sette mesi fa, il governo ha imposto con un decreto lo stop alle cessioni dei crediti incagliati, bloccando migliaia di lavori in corso e facendo anche naufragare un primo tentativo di legge regionale voluta in primis dai 5 Stelle abruzzesi e a seguire dal centrodestra che oggi, in campagna elettorale, ripropone la norma riveduta e corretta nel suo meccanismo.
Questa seconda legge, di cui si conoscerà meglio il contenuto tra poco più di 48 ore, prevede che la Regione non sia più l’attore principale che acquista crediti incagliati da imprese per cederli poi agli istituiti bancari, attraverso il proprio modello F4 e in fase di dichiarazione fiscale, con un meccanismo di compensazione.
A fare tutto ciò, con una sorta di triangolazione, saranno come si diceva gli enti o le società controllate dalla Regione. Parliamo innanzitutto di Fira oltre che di Tua, Ater e Arap, ma non delle quattro Asl, aziende con capienze decisamente maggiori rispetto a tutte le altre ma non incluse nell’elenco.
L’articolo 1 del progetto di legge precisa che questi enti o società «assumono un ruolo attivo nella circolazione dei crediti fiscali effettuati da imprese aventi sede legale ed operativa sul territorio regionale e in riferimento ad immobili ubicati sul medesimo territorio». Mentre l’articolo 3, che stabilisce criteri e condizioni per l’acquisto dei crediti fiscali, prevede «che sia consentito nei limiti della consistenza della capacità di compensazione annua mediante modello F24». E subito dopo l’articolo 4 della nuova legge impegna la Giunta regionale, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, a stabilire «i criteri per la valutazione della consistenza della capacità di compensazione annua mediante modello F24 degli enti pubblici economici regionali e/o società partecipate». E se i tempi saranno rispettati, vorrà dire che entro Natale l’Abruzzo avrà la sua legge sblocca-cantieri creata in house e targata centrodestra. Non è poco come spot per le prossime elezioni regionali del 2024.
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