Nuova Pescara, Costantini ritira la sua candidatura

26 Ottobre 2019

Commissione statuto: il centrodestra pescarese si spacca sul nome proposto dal sindaco e il promotore del referendum si tira indietro. In pole Cozzi e Fiorilli. Pioggia di critiche

MONTESILVANO. Carlo Costantini ha ritirato la sua candidatura a presidente della commissione Statuto dell’assemblea costitutiva per la Nuova Pescara. La decisione è scaturita nel corso della seduta convocata ieri pomeriggio. «Avevo dato la mia disponibilità alla candidatura alla presidenza», ha detto il consigliere, promotore nel 2014 del referendum per la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, «sollecitato dal sindaco, Carlo Masci, e in rappresentanza di tutte le forze politiche di maggioranza e di tutti i consiglieri di opposizione di Pescara. Mi è stato invece comunicato che alcune delle forze politiche che sostengono la maggioranza a Pescara hanno revocato la loro disponibilità a sostenermi».
Diversi i nomi avanzati per guidare la commissione che dovrà portare a compimento il progetto di unificazione delle tre città. Se dai gruppi consiliari pescaresi Udc e Fratelli d'Italia, è giunta la candidatura del montesilvanese Valter Cozzi, sostenuto anche da Spoltore, sul tavolo è emerso il nome di Berardino Fiorilli (Amare Pescara). La mancata convergenza ha portato al rinvio dell’elezione del presidente. «Poiché non è mia intenzione alimentare contrapposizioni che potrebbero risolversi in un ulteriore rallentamento di un processo che ad oggi non è neppure iniziato, ho deciso di ritirare la mia candidatura», ha aggiunto Costantini, che ha poi ringraziato il primo cittadino e i consiglieri «che avevano ritenuto opportuno un mio impegno diretto alla guida della Commissione. Assicuro tutti che, sebbene senza alcun potere diretto di impulso delle attività previste dalla legge istitutiva di Nuova Pescara, continuerò con tutte le mie forze a sostenere il progetto per fare in modo che la volontà popolare, recepita dal legislatore regionale con l’istituzione della Nuova Pescara, possa trasformarsi in realtà».
Critiche le opposizioni a cominciare dal centrosinistra, che ha sempre appoggiato il nome di Costantini. «Da due sedute, e con quella di oggi» (ieri, ndc) «siamo a tre», dicono i consiglieri di Pd, Per Sclocco Sindaco e Città Aperta, «non si trova una maggioranza favorevole a questa proposta, partita dal sindaco Masci. È gravissimo che siamo arrivati al terzo rinvio a causa delle divisioni e delle liti del centrodestra. Sembra che questi rinvii siano finalizzati a rimandare o non attuare la Grande Pescara. Lo dichiarassero apertamente ai cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore che hanno votato a favore nel 2014 e annullassero la legge regionale di attuazione della Grande Pescara».
La mancata elezione è stata bocciata anche dal Movimento 5 Stelle che parla di rinvio pretestuoso. «Il sindaco Masci viene completamente smentito», afferma la capogruppo Erika Alessandrini. «La candidatura da lui proposta non è stata sostenuta dai membri della sua maggioranza che si spaccano per ben due volte. Prima dichiarano di non sostenere Costantini, poi pur avendo individuato un sostituto nella persona di Fiorilli, sulla quale avevano trovato una quadra, quando si è trattato di andare al voto, appoggiano il rinvio proposto da Montesilvano, rimangiandosi la proposta. Tutto questo», conclude Alessandrini, «denota una mancanza di serietà e di rispetto per il compito che siamo chiamati a svolgere».
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