Nuova Pescara e l’incontro dal ministro, è polemica

18 Febbraio 2022

PESCARA. «È stata un’amara sorpresa scoprire che in una delegazione formata da ben sei persone non abbia trovato spazio nessun amministratore dei Comuni di Montesilvano e Spoltore». A dirlo sono i...

PESCARA. «È stata un’amara sorpresa scoprire che in una delegazione formata da ben sei persone non abbia trovato spazio nessun amministratore dei Comuni di Montesilvano e Spoltore». A dirlo sono i presidenti dei consigli comunali di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis, e di Spoltore, Lucio Matricciani, riferendosi all'incontro avvenuto mercoledì a Roma, con il ministro degli Interni Luciana Lamorgese sulla Nuova Pescara. «Non è la prima volta che si creano momenti di discussione sul tema della fusione con l’esclusione totale di chi non porta avanti le istanze del capoluogo: in questo caso però stiamo parlando di un incontro istituzionale con una delle cariche più alte dello Stato, con la quale avremmo voluto confrontarci».
Immediata la replica del senatore Luciano D’Alfonso promotore della riunione, che taglia corto: «Nessuna conventio ad excludendum, ma solo l’inizio di una serie d’incontri che vogliono assicurare l’iter della nascita della Nuova Pescara. Sarò ben contento di aver al nostro fianco nella delegazione “Pro Fusione” i presidenti Matricciani e De Vincentiis già nei prossimi due incontri, il primo a Palazzo Chigi e il successivo al Mef».
Intanto, la commissione intercomunale Statuto, guidata da Enzo Fidanza, ha una nuova vicepresidente. Si tratta della consigliera di Spoltore, Marina Febo nominata dopo le dimissioni da consigliere comunale di Spoltore, di Andrea Sborgia che ricopriva l'incarico di vice. (m.pa.)
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