«Nuova Pescara e Pnrr, scelte condivise»

29 Gennaio 2022

Centrosinistra, M5S e Azione chiedono l’istituzione di due commissioni sulla fusione e sui fondi europei: «Occasione unica»

PESCARA. La creazione di due commissioni consiliari. Una per mandare avanti il processo di fusione della Nuova Pescara e la seconda per la programmazione dei fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È la proposta dei consiglieri di minoranza di Pescara. Tutti gli esponenti dell’opposizione, compatti, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Stefania Catalano, Marco Presutti, Marinella Sclocco, Mirko Frattarelli e Giovanni Di Iacovo per il centrosinistra, Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo per il Movimento 5 Stelle e Carlo Costantini di Azione, hanno lanciato un appello all’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci. I fronti sono due, ma intrecciati: quello della fusione, ferma al palo per via dell'immobilismo delle commissioni intercomunali, e quello del Pnrr, le cui risorse potrebbero agevolare la stessa unificazione.
«Rappresentiamo il 49 per cento dei pescaresi e crediamo che sia doveroso da parte dell’amministrazione spalancare le porte del Palazzo, e far sì che ci sia una totale convergenza sulle scelte strategiche sul Pnrr e sulla Nuova Pescara. Le due cose sono connesse, perché scegliendo di puntare sulla Nuova Pescara, si può avere una premialità anche per il Pnrr e quello che finora è stato fatto non è sufficiente», afferma il capogruppo Pd, Giampietro.
«Avremmo voluto che la partecipazione in un momento strategico di programmazione per la nostra città ci vedesse già tutti protagonisti», sostiene il Movimento Cinque Stelle. «Chiediamo di lavorare insieme alla maggioranza sulle scelte che attraverseranno le prossime consiliature, con l'istituzionalizzazione formale di due commissioni consiliari permanenti. Una dedicata ai fondi del Pnrr e una sulla Nuova Pescara».
La commissione sulla Nuova Pescara avrebbe il compito di sbloccare un processo attualmente stagnante. «È urgente uscire da questa fase di mediocrità», avverte Carlo Costantini, promotore del progetto di fusione. «L’amministrazione ha scelto di galleggiare. La Nuova Pescara e il Pnrr detteranno lo sviluppo dei prossimi 30 anni e le modalità con cui questi temi sono stati affrontati fino a oggi sono insoddisfacenti. Le commissioni esistenti per la Nuova Pescara hanno bisogno di proposte, regolamenti e atti di indirizzo, e oggi il coordinamento tra le 3 burocrazie non funziona. Lo scopo della commissione Nuova Pescara non è di prevaricare le funzioni degli altri due Comuni, ma di mettere al lavoro il Comune di Pescara su proposte che poi arriveranno alle commissioni intercomunali».
La Nuova Pescara per Costantini è connessa al Pnrr. «Non si possono presentare progetti per il Piano aprendo i vecchi cassetti. Bisogna progettare una nuova macchina organizzativa».
«Abbiamo tre strumenti per far sì che le ambizioni dei pescaresi diventino realtà», dichiara Sclocco. «Il documento unico di programmazione, la Nuova Pescara e il Pnrr. Tutti e 3 non sono attualmente utilizzati. Stiamo discutendo il Dup senza tenere in considerazione che esiste un piano economico che può servire davvero allo sviluppo della Nuova Pescara». «Abbiamo davanti un’occasione unica che può essere coniugata solo con un ampliamento del corpo della città nella nuova Pescara. È fondamentale aprire un dialogo anche con noi affinché le scelte possano essere le migliori per le prossime generazioni», chiude Di Iacovo.