Nuova Pescara: la fusione parte con tasse, servizi sociali e vigili

23 Gennaio 2023

Per centrare l’istituzione della città allargata al 2027, entro settembre bisogna accorpare tre servizi Per i tributi, l’Adriatica Risorse potrebbe gestire l’intero territorio: ora si tratta su quote e personale

PESCARA. Partire dalle società in house o dagli enti strumentali presenti in almeno uno dei tre Comuni ed estenderli agli altri due, attraverso acquisizioni di quote. Potrebbe cominciare dai settori gestiti mediante strutture ad hoc il percorso di unificazione dei servizi, per l’istituzione della Nuova Pescara. Con la proposta di modifica alla legge regionale, in caso di approvazione, la prima grande scadenza arriva a settembre prossimo, quando le tre città dovranno aver unito almeno tre servizi. L’idea delle amministrazioni è di concentrare l’attenzione sui tributi, sui servizi sociali e sulla polizia municipale.
SOCIALE Tra i tre Comuni, l’unico ad avvalersi per la gestione dei servizi sociali di un ente strumentale è Montesilvano con l’Azienda speciale. La strada più facile potrebbe essere di far acquisire delle quote a Pescara e Spoltore ed estendere le attività al territorio ampio.
TRIBUTI Lo stesso discorso vale per la riscossione delle tasse, che a Spoltore e Montesilvano sono in capo direttamente ai Comuni, mentre Pescara si poggia sulla società in house Adriatica Risorse. Anche in questo caso le amministrazioni starebbero ragionando su un’acquisizione delle quote da parte di Montesilvano e Spoltore, con ampliamento del servizio. Per Montesilvano sarebbe una vera boccata di ossigeno, considerato che la struttura comunale attualmente si trova sprovvista di un dirigente ad hoc.
POLIZIA LOCALE Per la municipale, l’opzione più semplice potrebbe essere di stabilire la sede centrale del comando a Pescara, che conta 150 agenti circa, a cui affiancare Montesilvano, con i suoi 27 vigili e Spoltore con circa 15, come sedi distaccate. Gli attuali comandanti delle altre due città diventerebbero vice. Qui potrebbero sorgere i primi mal di pancia, considerato che sia per Pescara che per Montesilvano, ci sono due comandanti con qualifica di dirigenti e con l’accorpamento, uno dei due si troverebbe a diventare funzionario.
GLI ALTRI SETTORI Anagrafe, personale e avvocatura potrebbero essere altri settori di facile unificazione. L'assenza di dirigenti su Montesilvano e Spoltore renderebbe facile far passare la gestione sotto la guida dei dirigenti in carica su Pescara. Per la gestione dei rifiuti vale il discorso delle società partecipate, con Ambiente per Pescara che potrebbe inglobare pure Montesilvano, il cui servizio è affidato alla società esterna Formula Ambiente e Spoltore con Rieco. In questo caso il tema è delicato e riguarda la conservazione dei posti di lavoro degli operatori attivi nei due Comuni che andrebbero assorbiti da Ambiente.
I NOMI DELLE STRADE Le vere gatte da pelare potrebbero essere rappresentate dai servizi che hanno una competenza territoriale stretta, come ad esempio i sistemi informativi, e quindi l'armonizzazione delle reti di trasmissione dati, la gestione dei lavori pubblici o ancora della toponomastica. L'esistenza di strade omonime nelle tre città, come ad esempio via Roma, da sempre spaventa gli amministratori. Una soluzione possibile potrebbe arrivare dall'istituzione dei municipi, su cui si sta orientando la commissione competente, nella scrittura dello statuto, coincidenti con gli attuali tre Comuni, che permetterebbero di evitare di stravolgere la toponomastica delle città, aggiungendo l’indicazione del municipio di riferimento.