Nuova Pescara, ora da Spoltore arriva il monito: «Basta litigare»

L’ex sindaco Ranghelli lancia l’invito alla politica: «Superiamo le beghe, bisogna fare la fusione» I Giovani del Pd propongono: «Subito una consulta per dare rappresentanza anche ai ragazzi»
MONTESILVANO. Due spinte per la Nuova Pescara: la prima è dell’ex sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, che lancia un monito «alla classe politica in generale e di Spoltore in particolare, affinché vengano superate le beghe di piccolo cabotaggio e autoreferenziali per dare soluzione definitiva alla nuova città»; la seconda è dei giovani del Pd che chiedono l’istituzione di «una consulta giovanile che funga da raccordo tra le nuove generazioni, le tre amministrazioni comunali e gli organi collegiali di transizione».
Due prese di posizione che arrivano in un momento di transizione: dopo il rinvio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore al 1° gennaio 2024, la Regione potrebbe decidere di spostare il termine al 2027. «O 2024 o 2027, se c’è una legge le istituzioni devono adoperarsi per darle esecuzione», dicono i Giovani democratici, «la consulta giovanile è uno strumento di cittadinanza attiva e di successo, sempre più diffuso a livello nazionale e, a nostro avviso, cruciale per favorire la partecipazione dei giovani e coinvolgerli nella definizione delle scelte politiche della nuova città, a partire da temi quali il diritto allo studio e l’agenda culturale di Nuova Pescara. Tale proposta, non portando con sé alcun colore politico ed essendo volta unicamente a dar voce e rappresentanza ai giovani, può incontrare il favore di tutti».
Mentre fino all’ultimo, l’amministrazione di Spoltore, con il sindaco Chiara Trulli e il presidente del consiglio Lucio Matricciani, ha tentato di frenare la fusione, Ranghelli dice: «Non possiamo esimerci dal contribuire con seria dedizione alla effettiva costruzione della nuova città. Dinanzi a noi si dispiega una naturale integrazione sociale, economica, culturale e generazionale, di fatto praticata e coltivata da sempre. Bisogna coniugare al meglio le opportunità offerte dal mare e dei suoi lidi, oltre alle specificità urbane di Pescara e Montesilvano, con la natura ambientale e paesaggistica prevalentemente collinare di Spoltore». E poi: «La comunità di Spoltore, nella Nuova Pescara, si aspetta una precisa visione e valorizzazione delle sue marcate peculiarità, a partire dal centro storico che degnamente reclama un ruolo nell’arte e nella cultura, con la costruzione di spazi adeguati e rappresentativi di una grande città. Parimenti, il paese si aspetta un’adeguata valorizzazione nel campo dell’ambiente, dell’agricoltura di qualità e nel sistema delle infrastrutture pubbliche, sociali e insediamenti produttivi. La Nuova Pescara chiama tutto e tutti al servizio della storia e della sfida di percorrere nuovi orizzonti e scenari per una vita migliore». (p.l.)

