Nuova Pescara, riparte il progetto Subito lo statuto per la nuova città

7 Agosto 2019

Riunione tra Masci, Antonelli e i dirigenti dell’ente per accelerare le procedure previste dalla legge Il presidente del consiglio comunale: «Siamo in forte ritardo, rischiamo di non farcela per il 2022»  

PESCARA. Si è rimesso in moto l’iter per la nascita della Nuova Pescara. Ieri, ad un anno dall’approvazione della legge regionale per la fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, il sindaco Carlo Masci ha convocato nei suoi uffici una riunione con il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e i dirigenti dell’ente per fare il punto della situazione e stilare un calendario dei prossimi interventi da mettere in atto. Erano presenti, oltre a Masci e Antonelli, il direttore generale Tommaso Vespasiano, la dirigente dell’Avvocatura Paola Di Marco, il segretario generale Carla Monaco, il capo di Gabinetto del sindaco Guido Dezio. L’obiettivo è quello di accelerare i tempi di realizzazione dell’ambizioso progetto, rimasto bloccato per tutto il periodo della lunga campagna elettorale, prima per le regionali, poi per le successive amministrative. Il primo passo per riavviare la macchina della fusione dei tre Comuni, però, era stato compiuto giovedì scorso, quando Antonelli aveva convocato l’ufficio di presidenza dell’assemblea costitutiva, composto dai presidenti dei tre consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore, per fissare le date dei prossimi appuntamenti.
Il primo sarà un incontro con i presidenti della giunta e del consiglio regionale, Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri per verificare le risorse economiche a disposizione per il progetto di fusione. In passato, si era parlato di 300mila euro. Poi, il 19 settembre, si svolgerà una riunione dell’assemblea costitutiva, composta dai consiglieri comunali dei tre Comuni, per iniziare ad affrontare la preparazione dello statuto della nuova società.
«Entro il 31 marzo 2020», ha spiegato Antonelli, «ci dovrà essere una prima versione dello statuto da inviare alla Regione. Poi entro agosto 2020, cioè entro un anno, la commissione Statuto dovrà rimettere all’assemblea costitutiva la bozza di statuto».
«Il primo appuntamento, però», ha fatto presente, «è quello del 31 marzo 2020. La legge prevedeva che entro due anni dalla sua costituzione, l’assemblea costitutiva formulasse ai consigli comunali competenti una proposta di statuto provvisorio. Ma è già passato un anno e non è accaduto nulla». «Quindi», ha sottolineato Antonelli, «si tratta ora di accelerare, perché, come avevamo abbondantemente previsto, nell’anno elettorale non si è fatto nulla. Un anno sprecato».
A questo punto, il presidente del consiglio comunale non nasconde il rischio che non venga rispettato il termine di gennaio 2022 per la nascita della Nuova Pescara. «Do per scontato che il 2022 sia già superato», ha osservato, «non si può formalizzare adesso perché la norma prevede che la verifica si faccia a marzo 2021. Prima di questa data, non è possibile chiedere proroghe». «Dopo marzo 2021», ha aggiunto, «quindi, alla seconda relazione, i tre consigli comunali con maggioranza di due terzi potranno deliberare il rinvio al 2024. Rinvio che io do per scontato».
Intanto, sono previsti tempi brevi per l’incontro con i due presidenti della Regione. «Domani mattina (stamattina, ndr)», ha rivelato Antonelli, «partirà una richiesta a firma dei tre sindaci e dei tre presidenti dei consigli comunali indirizzata a Marsilio e a Sospiri per richiedere un incontro da tenersi nei primi giorni di settembre per definire gli aspetti legati alla corresponsione dei 300mila euro a favore dei tre Comuni per le attività che dovranno essere messe in piedi e anche per fare delle valutazioni sullo stato di attuazione della legge regionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA