Nuova Pescara, scontro senza fine

17 Febbraio 2016

Di Carlo (Radicali) polemizza con lo staff di D’Alfonso sui tempi di adozione

MONTESILVANO. Nuova Pescara, sempre vivo il confronto tra Radicali e lo staff del governatore Luciano D’Alfonso. La legge per la fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, presentata dal consigliere Riccardo Mercante, giace da sedici mesi sulle scrivanie della Regione in attesa di essere approvata.

«È un testo legislativo del tutto analogo a quello che ha dato vita a ogni altra fusione fino a ora realizzata», afferma Alessio Di Carlo, della direzione nazionale dei Radicali, che polemizza con Andrea Catena, dell’ufficio del presidente regionale, «un processo di fusione che coinvolge circa 200mila abitanti, ma vorrei ricordare a Catena che i tempi occorsi ad altre realtà territoriali italiane si attestano, in media, in un massimo di dodici mesi tra il giorno del referendum e quello della istituzione del nuovo Comune. I tre anni, quindi, dal 2014 al 2017, previsti dalla legge Mercante per la nascita della Nuova Pescara, considerate le dimensioni dei tre Comuni coinvolti, sono sicuramente un lasso di tempo del tutto ragionevole. I cinque prospettati da D’Alfonso, invece, con la ulteriore possibilità di procrastinare ulteriormente e senza alcun limite di tempo la fusione, fanno sorgere legittimi dubbi sulle vere intenzioni del presidente».

«Prendo atto» ribatte Catena che il consigliere Di Carlo, nella sua ultima replica, parla di almeno 12 mesi per realizzare la fusione. È già un bel passo avanti rispetto alle cinque settimane precedentemente previste dalla proposta Mercante.Tuttavia», posegue Catena acontinua ad affermare ciò che non corrisponde alla realtà. Non esistono precedenti nella storia italiana di fusioni che riguardino Comuni che insieme raggiungono quasi 200mila abitanti. Tutte le fusioni in atto in Italia riguardano Comuni di dimensioni assai minori, quasi sempre sotto i 5mila abitanti, e in quasi tutti i casi il referendum e poi la successiva istituzione sono stati preceduti da una fase di integrazione delle funzioni e dei servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA