«Nuova Pescara, serve la volontà»

25 Gennaio 2019

L’associazione per la fusione dei tre comuni replica a Maragno e si appella ai candidati alle regionali

PESCARA. «Più che di soldi, bisogna parlare di volontà e capacità. Anzi, di mancanza di volontà e capacità». Così l’associazione Nuova Pescara, che raggruppa la maggior parte delle associazioni cittadine, commenta le parole con le quali il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, ha riaperto il discorso sulla fusione di Spoltore, Montesilvano e Pescara, rimarcando che non ci sono fondi per avviare i processi e cercare i professionisti. E in una nota a firma dell’associazione costituita a fine luglio 2017 proprio per ottenere l’attuazione del referendum sulla fusione dei tre comuni, interviene Florio Corneli, presidente di Federmanager, che al sindaco di Montesilvano fa sapere: «Sono fondi per la democrazia. Un buon amministratore pubblico dovrebbe sapere dove andarli a prendere. Bisogna finirla con i piagnistei e mettersi a lavorare. L’era dell’ostruzionismo va chiusa. Non ci si può rivolgere ai cittadini solo per avere i voti». Dello stesso tenore Antonio Ciofani, portavoce Consulta Clinica per l’Ospedale di II livello: «Chi è scettico ricopre pro tempore cariche che andranno a scomparire. Ma i cittadini hanno già espresso la loro precisa volontà».In sostanza l’associazione Nuova Pescara, torna a chiedere alla classe politica «di elaborare progetti, mettere in campo professionalità e andare oltre i piccoli interessi di bottega. In vista delle elezioni regionali, i candidati devono gettare la maschera e dichiarare cosa vogliono fare per la Nuova Pescara, la cui costituzione, per legge, è stabilita al primo gennaio 2022. Non ci si può rivolgere ai pescaresi, intesi come abitanti della nuova Città, solo per i voti».