Nuova Pescara, spunta l’ostacolo dei Prg

La commissione all’opera per cercare di unificare i Piani regolatori dei tre Comuni, oggi altra riunione
PESCARA. Un piano regolatore intercomunale che possa fondere i tre Prg in un'unica programmazione, ma contestualmente non bloccare lo sviluppo dei piani dei singoli Comuni. È la soluzione sulla quale sta lavorando la commissione Urbanistica della Nuova Pescara, composta dai consiglieri dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Domani pomeriggio, alle 17, la sesta commissione, guidata dal consigliere di Pescara Alessio Di Pasquale, torna a riunirsi in modalità online. In audizione sarà presente l'assessore all'urbanistica al Comune di Montesilvano Anthony Aliano, che dovrà relazionare sullo stato di fatto del Prg della città adriatica. «Prima di avviare qualsiasi processo di fusione», sottolinea il presidente Di Pasquale, «stiamo attraversando una fase interlocutoria, in modo da fare il punto della situazione dei tre Comuni. Nelle scorse sedute abbiamo ospitato prima il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, che ha la delega all'urbanistica, con un tecnico comunale e poi l'assessore all'urbanistica di Pescara Isabella Del Trecco, insieme al dirigente Gaetano Silverii. Ora tocca a Montesilvano, così da dare a tutti i consiglieri modo di conoscere meglio le altre realtà comunali. Di analizzare le esigenze dei tre Comuni e in che modo andarle a coordinare in una programmazione unica per lo sviluppo della nuova città, ma evitando perdite economiche che il blocco di un Prg anche solo per qualche giorno andrebbe a produrre».
A lanciare la proposta è il consigliere del Movimento 5 Stelle di Montesilvano Gabriele Straccini, che ha ipotizzato il ricorso al piano regolatore intercomunale, «strumento, peraltro previsto a livello regionale, che consente di amalgamare le tre realtà, ma permette ai Prg dei singoli Comuni di andare avanti per conto proprio. Questa opzione è stata avvalorata anche dal dirigente comunale di Pescara Gaetano Silverii». Per dare una maggiore operatività alle commissioni, servono però i fondi: 300mila euro previsti nella legge istitutiva, con l’unificazione dei tre Comuni della Nuova Pescara e che la Regione non ha ancora stanziato. «Mi sono fatto portavoce con la Regione», sottolinea Di Pasquale, «affinché stanzino questi fondi. Prima o poi bisognerà tirare le fila rispetto al processo che stiamo facendo. Questo dovrà farlo un tecnico, un consulente esterno per ogni commissione che dovrà mettere d'accordo le tre realtà. È un lavoro difficile, anche perché a causa della mancanza del gettone di presenza e della difficoltà a giustificare l'assenza dal lavoro, spesso i consiglieri non si presentano, non viene raggiunto il numero legale minimo di 8 consiglieri e le commissioni vanno deserte».
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