Nuova Pescara, strada in salita I tre sindaci sono ancora divisi

9 Ottobre 2021

De Martinis: «Legge da cambiare, si punti sull’area metropolitana». Di Lorito sollecita fondi per i tecnici Masci difende il progetto e invita a proseguire: «Subito al lavoro i dirigenti sulla gestione dei servizi»

PESCARA. Appare in salita, il percorso della Nuova Pescara. E la dimostrazione delle difficoltà a fondere Pescara, Montesilvano e Spoltore, emergono palesemente anche dalla mancata partecipazione alla seduta dell’assemblea costitutiva che ha visto arrivare all’Aurum solo 30 consiglieri, giovedì. Ma il sindaco di Pescara Carlo Masci resta convinto che si debba «andare avanti, seguendo le indicazioni di una legge che indica i passaggi e tenendo conto che per la Nuova Pescara si sono espressi i cittadini, in un referendum». Nei giorni scorsi Masci ha scritto ai sindaci di Montesilvano e Spoltore per chiedere di «creare dei tavoli di lavoro tra i dirigenti dei tre comuni, con il supporto di professionisti o dell’Università, perché si ipotizzino delle soluzioni amministrative per la gestione dei servizi, capendo la formula migliore» della fusione. «La Regione non ha ancora messo a disposizione i fondi annunciati, va sollecitata, ma io sono pronto ad anticipare la quota del Comune».
Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis ribadisce una posizione di contrarietà alla Nuova Pescara ma lancia anche una proposta. «Se l’obiettivo è quello di migliorare i servizi, va modificata la legge regionale e va previsto un altro processo che non cancelli l’identità di Montesilvano e Spoltore, come per la Nuova Pescara. Penso alla costituzione dell’area metropolitana vasta in cui far confluire anche Francavilla, Silvi, San Giovanni Teatino e Città Sant’Angelo. Altrove funziona, con l’unione dei comuni. Io non sono contrario a una forma di collaborazione tra territori, anzi la allargherei, e ho già proposto l’unificazione dei servizi sociali ma di fronte a questa ipotesi gli altri nicchiano. Immagino piuttosto che dietro alla Nuova Pescara ci possano essere delle lobbies e magari anche degli appetiti di natura urbanistica». Quanto alla riunione di due giorni fa «non abbiamo disertato la seduta ma c’era l’oggettiva difficoltà a partecipare per motivi di lavoro. E in questi due anni con il Covid è stato tutto più difficile».
Per veder nascere la Nuova Pescara, commenta da Spoltore il sindaco Luciano Di Lorito, «servono atti amministrativi di una complessità unica per cui si devono mettere in campo altre figure, l’ho detto e ridetto. La Regione ha promesso un finanziamento di 300 mila euro da destinare ai tecnici che si occuperanno del processo di fusione ma non c’è traccia di questi fondi. E i tecnici sono fondamentali perché la fusione rischia di produrre dei danni, se non si fa bene, peggiorando la qualità di servizi che ora funzionano, dai rifiuti alla polizia locale», assicura.