Nuova Pescara, via libera da tre consigli

Capoluogo adriatico, Montesilvano e Spoltore riuniti insieme per la prima volta per far nascere una città più grande
PESCARA. Quella di ieri, è stata definita una giornata storica. Per la prima volta tre consigli comunali, quelli di Pescara, Montesilvano e Spoltore, si sono riuniti insieme per avviare il lungo iter che porterà, entro gennaio 2022, alla fusione dei tre Comuni e alla nascita di una città più grande, chiamata per ora Nuova Pescara. Così, ieri pomeriggio 45 consiglieri comunali dei tre territori urbani limitrofi si sono ritrovati insieme nella sala consiliare del Comune di Pescara, presieduta dai presidenti delle tre assemblee civiche, per porre le basi di questo progetto ambizioso, mai realizzato fino ad oggi in Italia. Presenti anche i tre sindaci di Pescara, Marco Alessandrini, di Montesilvano, Francesco Maragno e di Spoltore Luciano Di Lorito e il presidente vicario della giunta regionale Giovanni Lolli, che ha indicato il percorso da compiere per realizzare questo progetto. L’evento è stato disertato dai cittadini.
MISSIONE COMPIUTA. Il primo passo, dunque, è stato fatto ieri con l’insediamento dell’assemblea costitutiva, composta dai sindaci e dai consiglieri dei tre Comuni coinvolti nel piano di fusione. «Noi stiamo eseguendo ciò che stabilisce la legge regionale per l’istituzione della Nuova Pescara», ha spiegato Lolli, «legge elaborata sulla base del referendum consultivo con cui i cittadini hanno detto sì alla fusione dei tre Comuni. Io non sono in grado di modificare questa legge, altrimenti si rischierebbe di invalidarla. La normativa ha indicato le date e le scadenze anche se non sono perentorie, oggi noi non dobbiamo fare altro che procedere all’insediamento dell’assemblea costitutiva».
«Poi», ha aggiunto il presidente vicario, «dobbiamo fare due cose, cioè nominare la commissione per redigere la bozza di statuto per la nuova città e l’ufficio di presidenza che sarà composto dai presidenti dei tre consigli comunali. Ma i protagonisti di questa operazione siete voi consiglieri, la Regione ritiene che questo sia un processo molto importante».
IL SÌ DI PESCARA. La posizione del capoluogo adriatico è stata espressa in maniera chiara dal sindaco Marco Alessandrini. «Penso che oggi sia un giorno molto importante», ha detto, «avviamo il progetto per una nuova città più grande. Una sfida ambiziosa e i Comuni sono chiamati a svolgere un percorso. Stiamo ragionando su un progetto di area vasta, in alcuni ambiti dovremo lavorare molto, ma qualcosa è stato fatto. Con Montesilvano e Spoltore abbiamo avviato un percorso comune sulla raccolta dei rifiuti e sulla lotta allo smog e domani (oggi, ndr) alle 11 inaugureremo con gli altri due Comuni l’Ufficio Europa area metropolitana all’Aurum».
CRITICI GLI ALTRI SINDACI. Ma i primi cittadini di Montesilvano e Spoltore continuano ad essere fortemente perplessi sulla fusione dei tre Comuni, così come è prevista nella legge regionale. «Si dà corso alla fusione non voluta all’unanimità e, per certi aspetti, non condivisa e sottovalutata», ha affermato Maragno, «oggi la legge regionale avvia in maniera un po’ prepotente questa operazione, che non è stata condivisa con i portatori d’interesse ed è stata un po’ subita. Ma è la legge e va rispettata, tuttavia ci sono diverse carenze». «Ad esempio», ha aggiunto Maragno, «non si risolve il problema della rappresentatività in consiglio provinciale. C’è la consapevolezza che questa operazione non giovi ai territori e, inoltre, ritengo che i tempi previsti non siano congrui».
Più critico il sindaco di Spoltore. «Questa legge va rispettata», ha fatto presente Di Lorito, «ma Spoltore ha avuto sempre dei dubbi al riguardo. Avere più abitanti non significa avere anche più risorse economiche. Sono convinto che le risorse diminuiranno. Non è vero che si ridurranno le spese per i politici. Spoltore è la prima città in Abruzzo dove si pagano meno tasse, abbiamo il 70 per cento di raccolta differenziata e un consumo di suolo bassissimo: dobbiamo fare in modo che questa legge migliori e non peggiori le condizioni dei nostri cittadini».
«PARTENZA IN RITARDO». «Parte con il freno tirato l’iter per l’istituzione della Nuova Pescara», ha commentato al termine del consiglio il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri, «ai quattro anni di ritardo dell’ex governatore D’Alfonso, si sono aggiunti altri due mesi di attesa di Lolli. La strada è in salita, determinata dagli errori e dai carrozzoni voluti da D’Alfonso».
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