Nuova Pescara, è scontro: non c’è accordo sulla data

A Spoltore arriva in consiglio la proposta di spostare l’istituzione al 2027 Frena anche Montesilvano: «Non serve la fretta». Ma Masci preme per il 2024
PESCARA. Sulla Nuova Pescara si riaccende lo scontro. Giovedì, alle ore 18, è in programma a Spoltore un consiglio comunale straordinario, richiesto dall’opposizione, “sullo stato di avanzamento del processo di fusione” dei tre Comuni: Pescara, Montesilvano e Spoltore per un totale di oltre 191mila abitanti. Fusione che la legge regionale del 2018 ha stabilito debba avvenire entro il 1° gennaio del 2023, con possibile rinvio al 2024. In consiglio regionale il centrodestra è al lavoro per una legge di riforma che dovrebbe contenere le tappe e i servizi da unificare e che potrebbe prevedere anche scadenze diverse, come quella del 2027.
Resta fermo sulla sua posizione il sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, secondo cui lasciare la data al 2024 sarebbe come un salto nel buio: «Come ho più volte detto», spiega, «bisogna prima mettere a sistema i servizi e poi, solo sul finale, avviare l’unificazione dell’apparato politico e istituzionale. E questo per evitare ricadute sui cittadini. A mio avviso, alla fusione bisogna arrivare gradualmente e con una programmazione seria». Nel corso del consiglio comunale straordinario di giovedì si discuterà anche della costituzione di una commissione sulla Nuova Pescara, che per l’opposizione di Spoltore non sarebbe istituzionale «ma creata dal nulla già nell’ultimo periodo della passata amministrazione».
A differenza del sindaco Trulli, preme, invece, affinché non ci siano rinvii quello di Pescara, Carlo Masci, il quale nei giorni scorsi, attraverso una lettera, ha chiesto di accelerare il processo di fusione dei tre Comuni confinanti: «Nuova Pescara», ha sottolineato, «è un progetto da trasferire dall’idea alla carta, è un cantiere già aperto da un referendum e da una legge regionale, è un’utopia da trasformare in realtà, è un pensiero per contare di più e per recitare da protagonisti sul palcoscenico della storia». Per il sindaco di Pescara, «la città veloce deve tagliare il traguardo nel 2024, senza stop&go, senza soste tattiche, senza dubbi e senza procedere né col freno a mano tirato, né col motore fuori giri».
Così come la Trulli, è fermo sulla sua posizione anche il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis: «L’ho detto e ripetuto più volte che questo processo va accompagnato e portato avanti con le dovute attenzioni. Ai cittadini non interessa che si faccia velocemente, ma avere servizi migliori». Per il sindaco di Montesilvano, «quando i cittadini hanno votato per il sì, si aspettavano un miglioramento dei servizi. Noi come Montesilvano facciamo il nostro. Unire in un anno la prima e la terza città d’Abruzzo e un Comune come Spoltore rischia solo di produrre effetti negativi. Si sta lavorando allo statuto che è la cosa più importante, perché ci sono elementi di cui tenere conto che vanno oltre quelli già fissati dalla legge. Il punto è arrivare alla fusione nel migliore dei modi e questo, ripeto, per il bene dei cittadini».

