Nuova piazza Salotto, prime idee: «Più colori contro l’effetto notte»

19 Luglio 2020

Progetto dell’ex assessore Di Biase per riqualificare la pavimentazione di piazza della Rinascita L’architetto: «La mappa della città disegnata sul selciato per cambiare la luce e illuminare l’area»

PESCARA. Applicare un filtro a colori a piazza Salotto per eliminare quell’effetto notte dovuto al prevalere, nella pavimentazione, di una scala cromatica nei toni del grigio e del nero: un tocco di azzurro, come il fiume Pescara che divide in due la città, ma soprattutto di bianco, come le pietre caratteristiche dell’Adriatico, e poi il verde delle palme, dei pini marittimi, delle magnolie e di altre piante autoctone, con una punta di rosa in grado di evocare bellezza e purezza. La proposta di riqualificazione di piazza della Rinascita è dell’architetto Tommaso Di Biase, ex assessore comunale all’urbanistica, che per primo lancia l’idea di rifare il cuore della città.
Quella che Di Biase definisce «una rigenerazione necessaria» del salotto buono della città, nasce da una precisa necessità pratica oltre che estetica: cambiare la luce per illuminare il perimetro della piazza ed eliminare il cosiddetto effetto notte «che la pervade a causa della consistenza dei colori grigio e nero delle pietre che la costituiscono».
L’idea alla base del progetto è di realizzare una decorazione a intarsio, innestata sull’attuale pavimentazione, che raffiguri un disegno in scala della pianta di una parte fondativa e identitaria della città, individuata a cavallo tra il centro storico e Castellammare, con l’azzurro del fiume Pescara al centro. Il modello di riferimento è la centralissima Freedom plaza di Washington DC, disegnata nel 1980 dall'architetto americano Robert Venturi, chiamata così in onore di Martin Luther King che lavorò al suo celebre discorso “I have a dream” proprio nel vicino Willard hotel. La piazza di Washington, infatti, ha una pavimentazione prevalentemente in pietra, intarsiata con una rappresentazione di parte del piano urbanistico del 1791 di Pierre Charles L'Enfant.
«Il costo dell'operazione», sottolinea l’architetto Tommaso Di Biase, «si aggira intorno ai 700/800 mila euro. Una cifra che non peserebbe troppo sulle casse comunali». In seguito all'intervento di riqualificazione di piazza Salotto, attraverso il coinvolgimento di «artisti di chiara fama», Di Biase ipotizza la realizzazione di opere d’arte scultoree e la scelta di «arredi adeguati per la comodità dei cittadini». In base all’idea progettuale, inoltre, la quota di verde potrà essere rafforzata portando le 9 palme “Washington” attualmente presenti nel perimetro di piazza della Rinascita a 25 unità, posizionate nella porzione della piazza che si apre verso il mare, in corrispondenza di via Carducci. Nella zona ovest, invece, lungo via Regina Margherita, il concept prevede la piantumazione di pini marittimi, magnolie e altre piante autoctone.
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