Nuova pista ciclabile in centro: dal Comune il via libera ai lavori

18 Maggio 2020

La giunta approva il progetto per realizzare un tratto di 400 metri tra viale Muzii e le aree di risulta Parte la gara d’appalto, l’intervento dal costo di 150mila euro verrà completato nel giro di pochi mesi

PESCARA. L’amministrazione comunale punta a far diventare Pescara sempre più green. Nei giorni scorsi, la giunta ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo tratto di pista ciclabile in pieno centro che andrà così ad ampliare la lunga rete di percorsi già presenti in città.
La delibera, fatta approvare dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia, prevede un intervento dal costo di 150mila euro finanziato con fondi Por Fesr. Ora partirà la gara d’appalto per avviare subito i lavori che dovrebbero essere completati nel giro di pochi mesi.
Il progetto prevede la realizzazione di una pista per le biciclette di circa 400 metri che si collegherà alla ciclabile di viale Muzii per poi raggiungere l’area di risulta, passando per via Silvio Pellico, corso Vittorio Emanuele fino a ricongiungersi al percorso davanti all’ex stazione centrale di piazza della Repubblica. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di unire le ciclabili esistenti realizzando il tratto mancante. Il percorso consentirà agli appassionati delle due ruote di raggiungere l’altra pista in fase di realizzazione, i cui lavori sono stati sospesi in questi mesi per l’emergenza coronavirus, all’altezza del campo Rampigna. Un progetto, quest’ultimo, che prevede la costruzione di un tratto sopraelevato per superare il tracciato ferroviario e raggiungere la ciclabile di via De Gasperi già realizzata da alcuni anni.
La scelta di fare il nuovo collegamento ciclabile tra viale Muzii e l’area di risulta ha comportato un dirottamento dei fondi regionali destinati inizialmente all’introduzione di sistemi di tariffazione integrata per i trasporti pubblici. «Il progetto», viene spiegato nel provvedimento approvato dalla giunta, «si pone in linea con l’esigenza di fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, in quanto la promozione di modalità di spostamento urbano alternative, quale l’utilizzo della bicicletta e quindi l’incremento della disponibilità di piste ciclabili, è una delle sfide del momento».
«Ciò in quanto si potrà contare meno sui mezzi pubblici, date le norme sul distanziamento fisico per limitare il rischio di contagio», si legge ancora nella delibera, «e poiché lo stesso uso delle autovetture deve essere riconsiderato. Si pensi, ad esempio, la difficoltà di garantire una sanificazione frequente per le corse brevi tipiche del car sharing o dei taxi».
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