Nuova scuola, al via lavori da 1,5 milioni

Picciano si aggiudica uno dei primi 16 progetti finanziati dalla Regione. L’appalto a una ditta di Città Sant’Angelo
PICCIANO. Il Comune di Picciano presto avrà una scuola elementare moderna e all’avanguardia. Il sindaco, Vincenzo Catani, ricorda che si è concluso l’iter della gara di appalto per la costruzione del nuovo edificio scolastico con annessa palestra che prenderà il posto dell’attuale edificio in via di demolizione.
L’opera, del valore di un milione e mezzo di euro, sarà completamente coperta dai fondi regionali relativi all’intervento «Scuole d’Abruzzo», per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche danneggiate o messe a rischio dal terremoto del 2009.
L’appalto, che consiste nella progettazione esecutiva e successiva realizzazione dei lavori, è stato aggiudicato alla ditta De Leonibus costruzioni di Città Sant’Angelo.
Secondo il cronoprogramma dei lavori stabilito di concerto con l’amministrazione municipale, entro la seconda metà di novembre, la ditta darà l’avvio al cantiere.
Il progetto, tra i primi sedici a essere immediatamente cantierabili dopo il vaglio dell’amministrazione regionale, porterà alla nascita di una scuola moderna e completamente innovativa dal punto di vista architettonico, della sicurezza, del comfort e, soprattutto, sarà un istituto tecnologicamente avanzato ed ecosostenibile.
La nuova scuola risulterà infatti completamente autonoma anche dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico.
Rispetto al passato, sarà costruita anche una palestra accanto alla scuola , un impianto che di cui Picciano non è mai stato dotato, quindi un luogo che potrà essere utilizzato – dicono dal Comune – anche da tutta la collettività.
«Siamo molto orgogliosi», commenta il primo cittadino Catani, «di questo importantissimo risultato raggiunto grazie all’impegno della nostra amministrazione. Il ringraziamento va al governo regionale della passata legislatura e a quello attuale per la grande opportunità concessa alla comunità e soprattutto a tutti i bambini di Picciano».
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