Nuove analisi dell’Arta: l’acqua è pulita

17 Giugno 2018

Superati i limiti di legge solo in sette punti dell’intera costa. Ecco le località dove chi fa il bagno (per ora) non rischia

PESCARA. Sette punti di prelievo, solo sette, su 129 chilometri di costa abruzzese hanno una segno rosso. Le ultime analisi dell’Arta, eseguite l’11, il 12 e il 13 giugno scorsi, sono molto rassicuranti per i turisti e gli imprenditori dei 19 Comuni che si affacciano sulla costa delle nostra regione. Il Centro pubblica gli ultimi dati e continuerà a farlo durante l’estate. Il segnale più positivo riguarda un punto della costa pescarese da sempre nevralgico dove adesso i valori di escherichia coli ed enterococchi, che per legge non debbono superare rispettivamente i limiti di 500 e 200, sono scesi a 31 e a meno di 1. Praticamente un miracolo che ha una spiegazione. Parliamo di Fosso Vallelunga, quasi sul confine tra Pescara e Francavilla, dove il Comune ha individuato e deviato tre scarichi abusivi. Così le analisi suppletive, eseguite dopo che i test di routine erano stati allarmanti, hanno registrato un crollo di batteri inquinanti.
Lo stesso discorso vale per le prove d’appello a cui sono stati sottoposti altri due punti di prelievi a Giulianova (360 metri a nord della foce del Tordino) e a Francavilla (nel tratto davanti a via Tosti angolo via Cattaro). La tabella pubblicata a destra riporta la quasi totalità delle analisi recenti che l’Arta ha fatto da Martinsicuro a San Salvo. Seguendo un criterio temporale e andando a ritroso dal giorno 13 giugno, si scopre che Ortona è ampiamente nei limiti di legge tranne che in un punto di prelievo (350 metri a sud delle foce del fiume Foro) per quanto riguarda la concentrazione degli enterococchi.
Buoni per non dire ottimi i test fatti a Montesilvano e a Silvi dove tutte le zone sottoposte alle analisi rispettano i limiti. Ma tra i due centri troviamo due superamenti a Città Sant’Angelo, uno dei quali è particolarmente alto e si riferisce alla concentrazione di escherichia coli registrata dal prelievo fatto 50 metri a sud della foce del torrente Piomba. Nella parte bassa della costa, San Salvo supera gli esami di routine mentre Vasto ha un solo neo, 300 metri a sud del fiume Sinello. Idem per Casalbondino. Risalendo verso Nord, invece, le analisi premiano Torino Di Sangro, Fossacesia, Rocca San Giovanni e San Vito Chietino, quindi Francavilla fino ad arrivare a Pescara dove due punti critici, identificati con via Balilla e via Galilei, sono rientrati nella norma.
E non è poco viste le analisi di aprile e maggio che erano molto negative. Dall’Arta spiegano tra i motivi dei miglioramenti c’è quello del funzionamento dei depuratori su cui i Comuni possono finalmente investire risorse. Proseguendo verso Nord, infine, troviamo il settimo e, per ora, ultimo sforamento di limiti a Roseto (è accaduto l’11 giugno, 300 metri a sud della foce del Tordino) mentre tutto il resto della costa, da Giulianova a Martinsicuro, passando per Tortoreto e Alba Adriatica, è ok.