Nuove famiglie per i ragazzi in difficoltà

19 Ottobre 2019

Per due anni, prorogabili, si possono accogliere i minori: nel 2018 sono stati 29 i pescaresi che hanno aperto la propria casa

PESCARA. «È un impegno importante, ma rappresenta una bellissima esperienza, carica di emozioni, che contribuisce alla crescita delle famiglie affidatarie». A parlare dell'istituto dell’affido familiare è Adelchi Sulpizio, assessore alle politiche sociali. Il Comune, grazie all’equipe territoriale adozione e affido, formata da Maria Rita Di Giambattista e Liviana Leone, supporta le famiglie che aprono le loro porte all’affido.
Nel 2018 sono stati 84 i minori accolti in strutture residenziali; 32 i bambini in quelle semiresidenziali; i minori in affido eterofamiliare sono stati 11; infine 18 i bambini entrati in affiancamento familiare. Ad accogliere i minori possono essere famiglie con figli, coppie e persone singole. L’affido ha una durata di 2 anni, prorogabile di altri 2, o divenire, in casi speciali, a tempo indeterminato. È part time, se gli affidatari supportano le famiglie di origine nella gestione dei minori solo per qualche ora al giorno, o h24.
Con l’obiettivo di promuovere la cultura dell'accoglienza, ogni ottobre, si sviluppa il Mese dell'Affido, un ciclo di iniziative rivolte alla cittadinanza, fortemente voluto, quattro anni fa, dall'assistente sociale Maria Rita Di Giambattista, in collaborazione con i consultori Cif e Ucipem.
«Abbiamo voluto dare nuovo slancio al Mese dell’Affido», commenta Sulpizio, «perché crediamo sia importante trasmettere il valore di far crescere questi minori in una vera famiglia. Vogliamo far capire che gli affidatari non vengono mai lasciati soli nel percorso, grazie al supporto concreto dell'equipe e delle associazioni».
Numerosi gli appuntamenti organizzati nell'ambito della manifestazione. Dopo la giornata di formazione di ieri all’Aurum (“Progettare e gestire l'affido familiare: nodi critici ricorrenti") con il presidente del Tribunale Angelo Mariano Bozza, Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i Minori d’Abruzzo, Francesca D’Atri, presidente Ordine degli Assistenti Sociali Abruzzo e lo psicologo Marco Chistolini, responsabile scientifico Ciai, prosegue oggi, e fino a lunedì nella sala consiliare del Comune, dalle 18 alle 20 “La mia storia sulla pelle: quando sono i ragazzi a parlare con i tatuaggi della loro identità”. Relatore Francesco Vadilonga, psicologo psicoterapeuta, direttore del Cta di Milano. Segue la presentazione del libro di poesie “Entre Las flores armilla - Cercati ”, con al testimonianza dell’autrice Laura Vanesa Morgano.
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