Nuove partite Iva, l’Aquila ha un segno più

12 Marzo 2018

L’indagine dell’Ascot rivela che il capoluogo abruzzese è risultato quarto in Italia per la crescita

PESCARA. Cresce il popolo delle partite Iva. Il 2017, infatti, ha segnato un nuovo incremento di ben 512mila nuove partite Iva aperte. In confronto all’anno 2016 si è registrato un aumento dell’1,2%. L'Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari) ha analizzato l'andamento delle iscrizioni delle nuove partite Iva nelle varie province italiane. L'analisi è stata effettuata sui dati del Ministero delle Finanze ed ha evidenziato che l'incremento maggiore è stato registrato in provincia di Ascoli Piceno dove l'aumento nel corso del 2017 è stato pari a +13,66% mentre in valore assoluto pari a 2.038. In Abruzzo, la provincia che fa registrare un ottimo incremento è L’Aquila, quarta a livello nazionale con il 10,08% in più, le altre hanno subito dei decrementi più o meno marcati: Chieti 3.351 (-0,33%); Pescara 3.303 (-1,14%) e Teramo 2.816 (-1,44%). La top ten riferita al numero e alla crescita, cioè la differenze con il precedente anno, fa emergere la seguente situazione: Ascoli Piceno 2.038 (13,66%); Gorizia 880 (13,40%); Trapani 4.049 (13,13%); L'Aquila 2.752 (10,08%); Macerata 3.198 (9,37%); Aosta 1.110 (9,36%); Siracusa 3.349 (9,34%); Messina 5.286 (8,97%); Rieti 1.592 (8,97%) e Agrigento 3.807 (7,82%). Lo stesso discorso, riferito però al decremento, vede in elenco: Chieti 3.351 (-0,33%); Terni 2.001 (-0,45%); Belluno 1.422 (-0,49%); Foggia 5.465 (-0,56%); Perugia 5.875 (-0,58%); Pisa 3.716 (-0,64%); Reggio Emilia 4.147 (-0,86%); Salerno 10.577 (-0,93%); Pescara 3.303 (-1,14%); Varese 5.713 (-1,16%); Teramo 2.816 (-1,44%).
«Dalla nostra analisi emerge», dice Arvedo Marinelli presidente nazionale dell'Ancot, «che relativamente alla ripartizione territoriale, il 42,5% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,3% al Centro e quasi il 35% al Sud ed Isole».