Nuove regole per parchi e aiuole «Pianteremo 800 alberi in città»

1 Febbraio 2024

Progetto in collaborazione con l’università di Camerino per gestire la vegetazione pubblica e privata Gli interventi pronti nei prossimi dieci mesi. Santilli: «Così migliorerà la qualità della vita dei residenti»

PESCARA. Trecento nuovi alberi da piantare in 22 aree della città, che si aggiungono ai mille già messi a dimora in via Celestino V e alle duecento Paulownie che saranno posizionate entro fine febbraio in diverse vie, oltre alle 30 complessive tra le tamerici lungo la riviera e altre specie (da stabilire quali) in via Raffaello. Nel nuovo piano del verde che sarà completato nei prossimi 10 mesi rientrano anche 184 sempreverdi e 2.300 tra piante e arbusti che prenderanno il posto dei lecci morti a corso Umberto e piazza Sacro Cuore, oltre ai 220 esemplari che già si trovano in corso Vittorio Emanuele.
Il piano del verde rappresenta uno strumento di pianificazione urbanistica che detta le regole per la piantumazione del patrimonio arboreo e dei suoi ecosistemi naturalistici fondamentali, con la previsione di interventi di gestione, manutenzione e valorizzazione. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso la pianificazione e la gestione delle aree verdi esistenti e potenziali, partendo dall’analisi delle dotazioni pubbliche e private esistenti e sviluppando una visione «integrata, resiliente, sostenibile ed ecosistemica, tramite l’utilizzo di buone pratiche e di soluzioni basate sulla natura». Le linee guida del progetto sono state approvate in giunta nel dicembre scorso, al termine del censimento del patrimonio verde cittadino, mentre ieri mattina l’intero percorso è stato presentato a Palazzo di città. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, l’assessore al Verde Gianni Santilli, il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli, la docente Rosalba D’Onofrio dell’università degli studi di Camerino, partner del progetto (a cui hanno lavorato anche i docenti Andrea Catorci e Chiara Camaioni), i dirigenti Mario Caudullo (coordinatore del progetto), Emilia Fino e Chiara Mazzocchetti. Lo strumento dovrà essere redatto dal servizio Verde pubblico e Parchi del settore Sostenibilità ambientale e Transizione ecologica. «Sarà pronto in circa dieci mesi», ha precisato l’assessore Santilli, «e subito dopo la conclusione dell’iter amministrativo e politico, una volta definitivamente adottato, diventerà quindi uno strumento strategico di riferimento per le politiche di trasformazione urbanistica locale e per le conseguenti scelte dell’amministrazione comunale, definendo i principi e fissando i criteri di indirizzo per la realizzazione di aree verdi pubbliche e per la regolamentazione di quelle private. Sarà insomma un vero e proprio regolamento che ogni cittadino responsabile sarà chiamato a rispettare, una scelta di governance che è stata posta in essere in altre città italiane, poche per la verità, e che abbiamo fatto anche nostra».
Complessivamente Pescara può contare su un patrimonio di circa 25mila alberi. «La presenza del verde urbano è molto importante nelle città poiché, grazie alle sue molteplici funzioni», ha spiegato Rosalba D’Onofrio, «contribuisce a renderle più vivibili e più resilienti nei confronti degli impatti dei cambiamenti climatici, operando sul versante della biodiversità e favorendo una migliore qualità della vita da parte degli abitanti della città. Nel caso della città di Pescara, questi aspetti sono particolarmente da attenzionare sulla base di alcuni studi e ricerche portate avanti dall’amministrazione comunale e in seguito agli eventi causati dall’incendio della Pineta dannunziana e dagli effetti delle bombe d’acqua degli ultimi anni».
Saranno quattro le fasi del piano del verde: quadro normativo di riferimento e best practices del panorama italiano, aspetti strategici del verde nel sistema pianificatorio di scala vasta e locale; supporto tecnico scientifico alla costruzione del quadro conoscitivo e valutativo, sintesi delle specificità e delle criticità del verde; supporto tecnico scientifico alla definizione delle strategie e dei criteri per la progettazione; supporto tecnico scientifico alla definizione delle strategie e dei criteri per la realizzazione e monitoraggio e per l’individuazione di temi e aree di dettaglio, da sviluppare in successive progettazioni.