«Nuove strisce blu contro il codice stradale»

I consiglieri di centrosinistra: non è garantito l’equilibrio tra posti gratuiti e a tariffa nella stessa zona
PESCARA. Una manovra per fare cassa e che non tiene conto delle prescrizioni del Codice della strada. È l’accusa contro i nuovi parcheggi a pagamento che arriva dall’opposizione in Comune e in Regione. L’attenzione dei consiglieri di centrosinistra a Palazzo di Città e dei regionali Antonio Blasioli e Silvio Paolucci si è focalizzata sui nuovi stalli blu di via Paolini e via Fonte Romana, in zona ospedale. Dal primo aprile più di 700 posti auto sono diventati a pagamento. Da allora sono tanti i parcheggi che restano ogni giorno vuoti, anche in aree storicamente affollate, come intorno al presidio ospedaliero, in piazza Mancini di fronte all’ufficio postale e al centro per l’impiego, oppure in piazza Primo Maggio. «Quando vengono introdotti nuovi parcheggi a pagamento», ripercorre Blasioli, «bisogna tenere conto dell'articolo 7, comma 7 e comma 8 del Codice della strada. Il comma 7 indica che le somme incassate con i parcheggi vengano impiegate per mettere a posto altri parcheggi. Aspetto che non coincide con quanto indicato nella delibera di giunta in cui si parla di incentivazione della mobilità alternativa».
Il comma 8 stabilisce che venga riservato un equilibrio tra posti auto a pagamento e gratuiti sulla stessa zona o nelle immediate vicinanze. «Questo principio», specifica «è ribadito nella sentenza delle Cassazione in sezioni Unite del 2007, poi in altre del 2014 e del 2020 e in una circolare del Ministero dei Trasporti del 2021. Nei dintorni dell’ospedale, zona vissuta ogni giorno da tutti coloro che devono accedere al presidio e dai dipendenti delle cooperative che lavorano e non possono utilizzare i parcheggi interni; un quartiere popolare, dove per 4 volte a settimana si svolge il mercato settimanale che non consente ai residenti di parcheggiare nell’area alle spalle di via Paolini, non ci sono posti auto gratuiti in misura adeguata. La nostra richiesta è di rivedere il provvedimento, prima che al primo multato non venga in mente di fare ricorso utilizzando gli elementi contenuti nell’articolo 7 del codice della Strada». Il Pd in Regione ha annunciato una risoluzione in consiglio regionale per via Paolini. «Credo che sia il primo caso in tutto l’Abruzzo», evidenzia Paolucci, «dove non ci sono parcheggi liberi a servizio di un presidio ospedaliero. Quest'area ha a che fare con le prestazioni sanitarie, ecco perché porteremo la questione in Regione».
Critici contro i nuovi posteggi i consiglieri di centrosinistra in Comune che rimarcano l’inopportunità temporale della manovra. «È il momento più sbagliato per introdurre una novità così pesante», sottolinea Marco Presutti. «È palesemente una manovra di prelievo», afferma Piero Giampietro, «perché parliamo di parcheggi di quartiere e non turistici». «I residenti da un giorno all'altro si sono trovati una tassa per parcheggiare la macchina sotto casa» commenta Francesco Pagnanelli. «È solo una misura spot per fare cassa e far fronte alle richiesta di 17 milioni di euro della Corte dei Conti». «Non è chiaro il criterio per cui in alcune zone sono state previste agevolazioni per i residenti e in altre no», evidenzia Mirko Frattarelli. «L’altro paradosso è che sono state fatte le strisce blu senza ridare alcuna dignità al manto stradale».

