Nuove telecamere ai semafori: controlli in centro e Porta Nuova

27 Aprile 2022

La giunta vara il progetto per l’installazione degli impianti anche in corso Vittorio e viale D’Annunzio Resteranno ancora in funzione quelli già presenti agli incroci di via Tiburtina, via Ferrari e via Tirino

PESCARA. Dopo gli autovelox, ora il Comune punta sulle telecamere ai semafori per tenere sotto controllo il traffico cittadino. Ieri, la giunta ha approvato una delibera che prevede l’installazione di nuovi impianti in due importanti arterie stradali: corso Vittorio e viale D’Annunzio. Nel frattempo, rimarranno in funzione quelli già presenti sulla Tiburtina, in via Ferrari e in via Tirino. Insomma, brutte notizie per gli automobilisti che non rispetteranno il Codice della strada. Le telecamere scatteranno le foto a tutte le auto che passeranno con il rosso.
Gli apparecchi si chiamano T-red e sono gli stessi già adottati con successo a tre incroci considerati pericolosi. Parliamo di quelli tra via Tiburtina e via Stradonetto; tra via Ferrari e via Michelangelo; tra via Tirino e strada Colle Renazzo. Questi apparecchi verranno mantenuti in funzione.
A questi si aggiungeranno quelli nuovi agli incroci tra corso Vittorio Emanuele, piazza Duca D’Aosta, piazza Italia e via Caduta del forte, in tutte e quattro le direzioni di marcia; tra viale Gabriele D’Annunzio e via Conte di Ruvo, nelle direzioni di marcia nord-sud e sud-nord.
La decisione di aumentare i dispositivi T-red sarebbe stata presa per aumentare la sicurezza nelle zone considerate più a rischio. «Il tema della sicurezza stradale e dell’incolumità dei cittadini, in particolare di automobilisti, ciclisti e pedoni», spiega il provvedimento, «rientra tra gli obiettivi fondamentali dell’ente e veniva concretamente avviato, il 13 novembre 2020, con la decisione di installare infrastrutture idonee a disincentivare condotte illecite mediante l’irrogazione di sanzioni e l’installazione di telecamere di rilevamento del traffico veicolare poste in prossimità di incroci ritenuti potenzialmente pericolosi sugli impianti semaforici esistenti».
«L’installazione e l’implementazione di tali dispositivi», prosegue il documento, «si rivela necessaria in considerazione della nuova concezione della mobilità urbana, che passa da un assetto classico ad una mobilità definibile green ed eco-sostenibile con conseguente aumento di biciclette e monopattini elettrici, fenomeno che rende indispensabile potenziare la sicurezza stradale, anche alla luce della giovane età degli utenti che fanno ingresso nella circolazione stradale grazie ai mezzi di trasporto alternativi».