Nuovi alberi in centro: dopo piazza Sacro Cuore ecco le piante sul Corso

Complessivamente sono 184 le piantumazioni previste nel cantiere E altre 129 sono previste in via Andrea Doria, appena ultimati i lavori
PESCARA. Sono in tutto 184 le nuove piante destinate alla zona più centrale della città, ossia piazza Sacro Cuore e corso Umberto, dove sono in corso i lavori di riqualificazione con spazi verdi, un nuovo arredo urbano, panchine e fontane. Gli interventi dovrebbero terminare entro l’estate, secondo quanto riferito dal sindaco Carlo Masci. La piantumazione dei nuovi alberi è già terminata in piazza Sacro Cuore, mentre è ancora in corso su corso Umberto, dove sarà completata entro inizio aprile.
Sempre in centro, 24 nuove piante ornano via Nicola Fabrizi, già dallo scorso anno. «Il patrimonio arboreo della nostra città sta crescendo tantissimo. In cinque anni, a Pescara, sono state messe a dimora più di duemila piante che hanno migliorato le condizioni ambientali», precisa il sindaco, annunciando anche l’arrivo di 129 alberi nella zona di via Andrea Doria, dove attualmente c’è il cantiere.
«A confermare la nostra particolare attenzione verso il patrimonio arboreo della città, che conta 25mila alberi, sono gli agronomi Michele Rismondo e Riccardo Frontini, che ne promuovono lo stato di salute», aggiunge l’assessore al Verde e ai Parchi Gianni Santilli, ricordando l’incontro dei giorni scorsi con gli esperti. In queste settimane l’amministrazione comunale sta sottoponendo a verifica di staticità circa il 10 per cento del patrimonio arboreo, ossia 2.500 unità. Santilli sottolinea «l’importanza del lavoro svolto», tracciando una sorta di bilancio sul verde pubblico, nonostante le polemiche sollevate da più fronti in città. Tra le nuove piantumazioni, rientrano la paulonia (200 in strade e parchi cittadini), 16 tamerici sulla riviera Nord, 54 tra via Cavour, via Vittorio Veneto, via Leopoldo Muzii e via Ragazzi del 99, e altre piante in via Raffaello.
«Quando siamo stati costretti ad abbattere un albero ne abbiamo sempre reimpiantati due o tre», ribadisce. «Il saldo è quindi ampiamente positivo a dispetto di tutti coloro che hanno solo scatenato polemiche, frutto di superficialità e di mancata conoscenza della situazione. Circa le 2.500 piante di cui abbiamo quasi completato la valutazione, solo 8 o 10 denunciano problemi».

